Il principio di specialità nelle sanzioni tributarie

L’art. 19 del D.lgs. n. 74/2000 ha introdotto il principio di specialità tra le norme incriminatrici del decreto legislativo che prevedono una sanzione amministrativa, in base alla quale, laddove uno stesso fatto sia punito dalla norma incriminatrice e da una disposizione che prevede sanzioni amministrative, è applicabile la sola disposizione speciale.
 
Se invece sono ravvisabili due illeciti distinti, anche se apparentemente riconducibili ad un unico comportamento irregolare, si applica anche la sanzione amministrativa.
 
L’attuale sistema punitivo tributario si allinea, peraltro, al generale principio di specialità tra illeciti penali e illeciti amministrativi contenuti nell’art. 9 della Legge 24 novembre 1981 n.689, non operante in ordine alle violazioni tributarie.
 
Nell’ambito del diritto penale, il principio di specialità è contemplato nell’art. 15 codice penale, in virtù del quale, nel caso in cui la stessa materia appaia regolata da più leggi penali o da più disposizioni della medesima legge, la disposizione speciale deroga a quella generale, salvo che sia diversamente stabilito.
 
Quanto sopra, è stato oggetto di pronuncia da parte della Commissione Provinciale Tributaria nr. 147/01/12, la quale ha respinto il ricorso da parte del contribuente che a seguito di una verifica fiscale condotta dalla Guardia di Finanza si era visto applicare sia una sanzione penale che amministrativa per aver emesso fatture per operazioni oggettivamente inesistenti
 
Nel caso specifico, secondo il contribuente, un unico fatto (emissione di fatture oggettivamente inesistenti) aveva avviato due procedimenti paralleli, quello penale e quello amministrativo, generando una duplicazione delle sanzioni: la condanna a quattro mesi di reclusione in sede penale e le sanzioni amministrative impugnate con il ricorso.
 
Dal canto suo, il fisco ha fatto …

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