Costi infragruppo: il caso dei costi di regia

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 22 giugno 2012

analisi di una recente sentenza di Cassazione che illustra la corretta suddivisione (a fini reddituali) dei costi infragruppo

Con Ordinanza n. 8808 dell'1 giugno 2012 (ud. 26 aprile 2012) la Corte di Cassazione si è occupata dei cd. costi di regia

 

Il fatto

L'agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della CTR Lazio n. 29/03/06, depositata il 26 ottobre 2006, con la quale veniva accolto l'appello della società, contro la sentenza della CTP, avverso l'avviso di accertamento relativo all'Irpeg ed Iva per il 1999.

In particolare il giudice di secondo grado osservava che i costi relativi all'acquisto di pagine pubblicitarie a favore di altra società partecipata erano inerenti, e perciò deducibili per intero.

 

Il motivo di doglianza

L’amministrazione finanziaria deduce violazione di norme di legge, in quanto la CTR non considerava che i costi relativi all'acquisto di spazi pubblicitari sul quotidiano (OMISSIS), edito dalla partecipata T.P.E. srl. a favore dell'altra partecipata, e cioè la E.M., con riferimento al quotidiano (OMISSIS), edito da quest'ultima, non potevano essere dedotti per intero dalla capogruppo, ma semmai in proporzione al vantaggio trattone, sicchè essi dovevano essere ripartiti fra le varie società interessate.

 

La sentenza

La Corte condivide la censura, “atteso che in tema di imposte sul reddito, e con riferimento alla determinazione del reddito d'impresa, è legittima la deduzione, da parte di una società di capitali avente stabile organizzazione in Italia, ma facente parte di un gruppo multinazionale, ovvero di una capogruppo, di una quota delle spese generali sostenute -