Accertamento con adesione: l’invito al contribuente non è obbligatorio

di Federico Gavioli

Pubblicato il 11 giugno 2012

è possibile per il Fisco perfezionare la procedura di accertamento con adesione senza sentire il contribuente che ha proposto istanza in contraddittorio?

Secondo quanto stabilito dalla Cassazione con l’ordinanza n. 29127 del 28 dicembre 2011, la mancata convocazione del contribuente, a seguito della presentazione dell’istanza di accertamento con adesione (ex articolo 6 del Dlgs 218/1997) non comporta la nullità del procedimento di accertamento adottato dagli uffici. La Cassazione, dopo aver rilevato che la lite non poteva essere definita secondo la procedura agevolata (ex articolo 39, comma 12, Dl 98/2011) in quanto le imposte pretese con la cartella di pagamento erano superiori a 20mila euro, ha ribadito che non è prevista la sanzione della nullità degli avvisi di accertamento e delle conseguenti iscrizioni a ruolo nei casi in cui l’ufficio non convoca, per il contraddittorio, il contribuente che presenta istanza di accertamento con adesione.

 

Cenni sull’accertamento con adesione

L’accertamento con adesione permette al contribuente di usufruire di una riduzione delle sanzioni amministrative, che saranno dovute nella misura di 1/3 del minimo previsto dalla legge; inoltre, per i fatti accertati, perseguibili anche penalmente, costituisce una circostanza attenuante il perfezionamento dell’adesione con il pagamento delle somme dovute prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado. L’effetto “premiale” si concretizza nell’abbattimento fino alla metà delle sanzioni penali previste e nella non applicazione delle sanzioni accessorie.

L’ufficio, tramite un invito a comparire, può invitare il contribuente a “tentare” una forma di definizione concordata del rapporto tributario prima ancora di procedere alla notifica di un avviso di accertamento.

L’invito a comparire ha carattere unicamente informativo e in esso sono indicati i periodi d’imposta suscettibili di accertamento, il giorno e il luogo dell’appuntamento, nonché gli elementi rilevanti ai fini dell’accertamento. Se il contribuente non aderisce all’invito a comparire non potrà in seguito ricorrere a tale istituto per gli stessi elementi e per i periodi d’imposta indicati nell’invito.

Il contribuente stesso può avviare la procedura presentando una domanda in carta libera in cui chiede all’ufficio di formulargli una proposta di accertamento per un’eventuale definizione.

La domanda può essere presentata all’ufficio competente: