Il perfezionamento dell’accordo di mediazione

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 3 aprile 2012

le regole per perfezionare l'eventuale accordo di mediazione fra Fisco e contribuente: il pagamento rateale, il pagamento a mezzo F24 e la procedura di riscossione coattiva

Con l’art. 39, c. 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, il legislatore ha inserito nel D.Lgs. n. 564/92, l’art. 17-bis, rubricato “Il reclamo e la mediazione”.

L’istituto investe le controversie di valore non superiore a ventimila euro, relative ad atti dell’Agenzia delle entrate, notificati a decorrere dal 1° aprile 2012, imponendo al contribuente un rimedio - a pena di inammissibilità del successivo ricorso - da esperire in via preliminare e amministrativa.

Analizziamo gli aspetti legati al perfezionamento dell’accordo, analiticamente disciplinati dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n.9 del 19 marzo 2012.

 

IL PERFEZIONAMENTO DELLA MEDIAZIONE

La procedura di mediazione si perfeziona col versamento dell’intero importo dovuto o della prima rata in caso di pagamento rateale, effettuato entro 20 giorni dalla conclusione dell’accordo di mediazione.

All’istituto, per effetto del rinvio disposto dal comma 8 dell’articolo 17-bis, sono applicabili le disposizioni previste in materia di perfezionamento della conciliazione giudiziale.

Pertanto, l’accordo di mediazione costituisce titolo per la riscossione delle somme dovute mediante versamento diretto ovvero - in caso di omesso versamento alle scadenze – per l’iscrizione a ruolo, in applicazione del comma 3 dell’articolo 48 del D.Lgs. n. 546 del 1992.

Il pagamento va effettuato, anche tramite compensazione, mediante modello F24, utilizzando appositi codici tributo,