Depositi IVA: le modifiche sull’estrazione dei beni

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 4 febbraio 2012

il transito delle merci nei "depositi IVA" si presta da sempre a fenomeni elusivi dell'imposta: ecco un'analisi delle ultime normative per impedire tali fenomeni elusivi

Contrasto ai fenomeni di elusione ed evasione posti in essere attraverso un utilizzo distorto dei depositi iva. Con circolare numero 34 del 23 dicembre scorso, l’Associazione italiana tra le società per azioni analizza le recenti modifiche normative che hanno interessato l’istituto del deposito iva. In questa sede di intende riassumere le novità riguardanti le estrazioni dei beni dai depositi medesimi.

 

Disciplina di riferimento

La cosiddetta “Manovra di ferragosto” di cui all’art. 2, comma 36-vicies quater, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 ha introdotto rilevanti modifiche alle disposizioni che regolano l’estrazione dei beni dal deposito.

In tema di depositi fiscali il comma 6 dell’articolo 50-bis del decreto-legge n. 331 del 1993 stabilisce che l’estrazione dei beni da un deposito IVA, ai fini della loro utilizzazione o in esecuzione di atti di commercializzazione nello Stato, può essere effettuata solo da soggetti passivi d’imposta e comporta il pagamento dell’IVA; in questo caso, il soggetto IVA che procede all’estrazione dei beni precedentemente introdotti nel deposito stesso è tenuto all’assolvimento dell’imposta mediante emissione di una autofattura, ai sensi dell’art. 17, terzo comma, del D.P.R. n. 633 del 1972.

Tuttavia, se i beni estratti sono stati oggetto di precedente acquisto, anche intracomunitario, senza pagamento dell’imposta, da parte del soggetto che procede all’estrazione, questi deve provvedere alla integrazione della relativa fattura, con le modalità e gli adempimenti indicati nella seconda parte del comma 6 in esame.

 

La novella normativa

Per contrastare fenomeni di elusione ed evasione posti in essere attraverso un’applicazione distorta del regime dei depositi IVA, la legge n. 148 del 2011 – modificando il comma 6 dell’art. 50-bis – ha previsto che l’estrazione dei beni dal deposito può essere effettuata solo da soggetti passiv