Spesometro: il parere di ASSONIME

le interpretazioni di ASSONIME sullo Spesometro: contratti periodici, contratti ed operazioni collegate ed accessorie

Trasporti accessori alle cessioni di beni fuori dallo spesometro se di imponibile unitario inferiore ad € 3.000. E’ questa una delle precisazioni desumibili dalla circolare Assonime numero 35 del 23 dicembre scorso che illustra la disciplina del nuovo obbligo di comunicazione per via telematica all’Agenzia delle Entrate, da parte dei soggetti passivi IVA, delle operazioni rilevanti ai fini del tributo di importo pari o superiore a tremila euro. Il presente intervento si sofferma sulla tematica riguardante le prestazioni periodiche, i contratti collegati e le operazioni collegate ed accessorie.

 

Aspetti generali

Nell’ambito delle misure di contrasto alle frodi, contenute nella manovra correttiva per il 2010, l’art. 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 781, ha introdotto, a regime, il nuovo obbligo, a carico dei soggetti IVA, di comunicare, annualmente, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate le operazioni, rilevanti agli effetti dell’imposta, rese e ricevute di importo pari o superiore a 3.000 euro.

Trattasi di un sistema capillare per il controllo dell’ammontare delle spese che ciascun contribuente, sia esso titolare di partita IVA o meno, sostiene nel corso dell’anno per commisurarlo al reddito dichiarato e accertarne la “congruità”.

Tale sistema, basato, appunto sull’obbligo di comunicazione in parola, mira, peraltro, ad individuare le spese effettuate con denaro contante; spese che, diversamente, potrebbero sfuggire agli accertamenti dell’Amministrazione finanziaria.

Le numerose problematiche sorte in sede di interpretazione e pratica applicazione delle disposizioni concernenti il nuovo obbligo di comunicazione sono state oggetto di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate con:

– la circolare n. 24/E del 30 maggio 2011;

– la circolare n. 28/E del 21 giugno 2011,

– la comunicazione dell’11 ottobre 20111.

In particolare, sotto il primo profilo viene previsto che, per l’anno 2010, la comunicazione deve avere ad oggetto le sole operazioni soggette all’obbligo di emissione della fattura, anche se effettuate nei confronti di soggetti privati, di importo non inferiore al limite di 25.000 euro (anziché 3.000 euro, al netto dell’Iva, come previsto a regime): vengono pertanto escluse dalla comunicazione le operazioni effettuate nell’anno 2010 senza obbligo di emissione della fattura.

 

Periodicità della comunicazione e individuazione della “soglia” pari o superiore a 3.000 o 3.600 euro

Le operazioni rilevanti agli effetti dell’IVA devono essere comunicate per ciascun periodo d’imposta (anno solare), considerando a tal fine la registrazione delle operazioni ovvero la loro effettuazione.

Ed invero, il provvedimento del 22 dicembre 2010 specifica che nella comunicazione devono indicarsi tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA, rese o ricevute, con riferimento al momento della loro registrazione, ai sensi degli articoli 23, 24 e 25 del D.P.R. n. 633 del 1972, ovvero, per le operazioni per le quali non sussiste l’obbligo di registrazione, con riferimento al momento della loro effettuazione, come determinato dall’art. 6 dello stesso decreto.

 

Contratti <periodici>

L’Agenzia delle entrate ha precisato che, per verificare il raggiungimento della soglia oltre la quale scatta l’obbligo di comunicazione, se, in via generale, occorre avere riguardo alle condizioni contrattuali che determinano l’ammontare del corrispettivo, nei casi in cui specifiche norme prevedono, invece, l’individuazione della base imponibile dell’operazione con il criterio del “valore normale” del bene o del servizio, previsto dal comma 3 dell’art. 13 del d.p.r. n. 633 del 1972, è a tale valore che occorre fare riferimento per verificare il superamento o meno della soglia in questione.

E’ specificato, quindi, il criterio per la determinazione della soglia con riguardo ad alcune particolari fattispecie contrattuali.

Nel caso dei contratti di:

  • appalto,

  • fornitura,

  • somministrazione

  • altri contratti da cui derivano…

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