Spesometro: il parere di ASSONIME

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 4 gennaio 2012

le interpretazioni di ASSONIME sullo Spesometro: contratti periodici, contratti ed operazioni collegate ed accessorie

Trasporti accessori alle cessioni di beni fuori dallo spesometro se di imponibile unitario inferiore ad € 3.000. E’ questa una delle precisazioni desumibili dalla circolare Assonime numero 35 del 23 dicembre scorso che illustra la disciplina del nuovo obbligo di comunicazione per via telematica all’Agenzia delle Entrate, da parte dei soggetti passivi IVA, delle operazioni rilevanti ai fini del tributo di importo pari o superiore a tremila euro. Il presente intervento si sofferma sulla tematica riguardante le prestazioni periodiche, i contratti collegati e le operazioni collegate ed accessorie.

 

Aspetti generali

Nell’ambito delle misure di contrasto alle frodi, contenute nella manovra correttiva per il 2010, l’art. 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 781, ha introdotto, a regime, il nuovo obbligo, a carico dei soggetti IVA, di comunicare, annualmente, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate le operazioni, rilevanti agli effetti dell’imposta, rese e ricevute di importo pari o superiore a 3.000 euro.

Trattasi di un sistema capillare per il controllo dell’ammontare delle spese che ciascun contribuente, sia esso titolare di partita IVA o meno, sostiene nel corso dell’anno per commisurarlo al reddito dichiarato e accertarne la “congruità”.

Tale sistema, basato, appunto sull’obbligo di comunicazione in parola, mira, peraltro, ad individuare le spese effettuate con denaro contante; spese che, diversamente, potrebbero sfuggire agli accertamenti dell’Amministrazione finanziaria.

Le numerose problematiche sorte in sede di interpretazione e pratica applicazione delle disposizioni concernenti il nuovo obbligo di comunicazione sono state oggetto di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate con:

- la circolare n. 24/E del 30 maggio 2011;

- la circolare n. 28/E del 21 giugno 2011,

- la comunicazione dell’11 ottobre 20111.

In particolare, sotto il primo profilo viene previsto che, per l’anno 2010, la comunicazione deve avere ad oggetto le sole operazioni soggette all’obbligo di emissione della fattura, anche se effettuate nei confronti di soggetti privati, di importo non inferiore al limite di 25.000 euro (anziché 3.000 euro, al netto dell’Iva, come previsto a regime): vengono pertanto escluse dalla comunicazione le operazioni effettuate