Regimi contabili dal 2012

dal punto di vsta contabile, l’anno 2012 si caratterizza per le numerose novità intervenute per allineare la normativa italiana con quella europea: gli aspetti salienti dei due nuovi regimi contabili (nuovo regime dei minimi e regime agevolato per gli ex minimi)

Dal lato contabile, l’anno 2012 si caratterizza per le numerose novità intervenute per allineare la normativa italiana con quella europea.

In tale contesto, per tali ragioni, il cd. regime dei minimi potrà essere fruito solo da pochi contribuenti, mentre coloro che ne fuoriescono possono decidere di tenere un regime contabile agevolato oppure passare, mediante opzione al regime di contabilità ordinaria.

Con il provvedimento del 22 dicembre 2011, del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, sono state fornite le istruzioni per usufruire dell’imposta agevolata, prevista dal D.L. n. 98/2011 (imposta sostitutiva pari al 5% del reddito d’impresa o professionale).

Mentre con un ulteriore provvedimento sempre del 22 dicembre 2011 è stato disciplinato il regime contabile agevolato per i “vecchi minimi” che non possono accedere al regime di vantaggio, perché non hanno i requisiti, e per i “nuovi minimi” che fuoriescono dal regime fiscale per decorrenza dei termini.

A tal fine, alla luce dei due nuovi provvedimenti delle Entrate di fine anno 2011, riproponiamo (difatti, per le prime illustrazioni siamo intervenuti con l’articolo sulle novità fiscali del giorno) di seguito gli aspetti salienti dei due nuovi regimi contabili (nuovo regime dei minimi e regime agevolato per gli ex minimi).

Nuovo regime dei minimi

In aggiunta alle semplificazioni già previste per i “vecchi minimi”, il regime fiscale di “vantaggio” prevede un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali, fissata al 5%, e la non assoggettabilità dei proventi a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta, a cui va, però, rilasciata una dichiarazione di trovarsi nel nuovo regime dei minimi (per il relativo fac simile si veda di seguito).

Sul fronte dell’Iva, i nuovi contribuenti minimi sono esonerati dalle comunicazioni sia delle operazioni rilevanti Iva (spesometro) sia dei dati delle operazioni con soggetti “black list”, mentre devono fare, come tutti gli altri, richiesta di inserimento nell’archivio Vies, se vogliono effettuare acquisti intracomunitari.

Ovviamente, di particolare rilevanza la circostanza che non devono osservare gli adempimenti previsti per gli altri contribuenti ai fini degli studi di settore.

Pertanto, il nuovo contribuente minimo non è soggetto all’IRAP, né all’IVA ed è fuori dagli Studi di Settore.

Soggetti che possono accedere al nuovo regime dei minimi

Tutti i contribuenti che aprono un’attività a partire dal 1° gennaio 2012 possono accedere al regime fiscale di vantaggio se in possesso dei requisiti già stabiliti per i “vecchi minimi” (Legge 244/2007).

Trattandosi di “nuove” attività, il provvedimento 22.12.2011 ha chiarito che l’attività da esercitare non deve costituire, in alcun modo, mera prosecuzione di un’altra precedentemente svolta, anche sotto forma di lavoro dipendente. Fanno, però, eccezione i contribuenti che provano di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.

Anche per chi ha avviato l’attività dopo il 31.12.2007, l’accesso è condizionato dal possesso dei requisiti per i “minimi” (Legge n. 244/2007 e D.L. n. 98/ 2011).

In particolare, sono ammessi al nuovo regime dei minimi esclusivamente le persone fisiche che intraprendano un’attività di impresa o un’arte o professione. Sono, quindi, escluse le società qualunque sia la loro veste giuridica.

Il nuovo regime è applicabile a coloro che intraprendono, a partire dal 2012, una nuova attività o che l’abbiano intrapresa dopo il 31.12.2007.

Ulteriori requisiti richiesti sono:

– Il contribuente non deve aver esercitato nei tre anni precedenti altra attività imprenditoriale, anche in forma associata o familiare o attività di lavoro autonomo;

– l’attività non deve essere la mera prosecuzione di una precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;

– qualora si…

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