Il trattamento fiscale delle spese di manutenzione e riparazione

di Enrico Larocca

Pubblicato il 1 aprile 2003

Mentre il Codice Civile considera ripartibili in un arco temporale pluriennale le sole spese di manutenzione e riparazione che possiamo considerare “incrementative”, ovvero quelle spese di manutenzione sostenute per incrementare la produttività di un bene strumentale funzionante o per ripristinare la funzionalità di un bene strumentale fortemente danneggiato, le norme tributarie non pongono questioni di qualità della spesa, bensì impongono un plafond di deducibilità che su base annua non deve superare il 5% del costo dei beni materiali ammortizzabili esistenti al 01 gennaio dell’anno fiscale oggetto di dichiarazione dei redditi ovvero per le imprese neo costituite lo stesso valore calcolato al 31 dicembre dello stesso anno.

La questione oggetto del presente scritto si pone come argomento cardine della fiscalità delle imprese, tant’è che il T.U.I.R. dedica all’argomento un intero comma dell’art. 67.

V’è, poi, da considerare il diverso trattamento giuridico che il Codice Civile da un lato e le norme tributarie dall’altro riservano all’argomento, evidenziando, spesso, la necessità di operazioni di raccordo tra le due diverse normative, per addivenire al reddito fiscale partendo dal risultato economico di bilancio.

Ma qual è la questione centrale dell’argomento?

Spese di manutenzione e riparazione nel Codice Civile e norme fiscali

Essa può così sintetizzarsi: mentre il Codice Civile considera ripartibili in un arco temporale pluriennale le sole spese di manutenzione e riparazione che possiamo considerare “incrementative”, ovvero quelle spese di manutenzione sostenute per incrementare la produttività di un bene strumentale funzionante o per ripristinare la funzionalità di un bene strumentale fortemente danneggiato, le norme tributarie non pongono questioni di qualità della spesa, bensì impongono un plafond di deducibilità che su base annua non deve superare il 5% del costo dei beni materiali ammortizzabili esistenti al 01 gennaio dell’anno fiscale oggetto di dichiarazione dei redditi ovvero per le imprese neo costituite lo stesso valore calcolato al 31 dicembre dello stesso anno.

Dal plafond di deducibilità vanno escluse, quindi, le spese di manutenzione e riparazione dei beni materiali ammortizzabili per i quali sono stati stipulati contratti di assistenza tecnica. Queste spese, infatti, non soffrono di alcun limite di deducibilità e non rientrano nel calcolo forfetario del 5%.
Mentre il plafond di deducibilità subisce variazioni positive o negative in corrispondenza degli acquisti e delle dismissioni di beni strumentali relativi all’anno in corso che aumentano o diminuiscono il limite di deducibilità in ragione dei giorni di utilizzo del bene strumentale acquistato o dismesso.

Spese di manutenzione con un file excel

Proponiamo, di seguito, un modello basato su un’applicazione Excel al quale abbiniamo un commento per rendere spendibile il processo costruttivo dell’applicazione.

Il modello prevede una prima sezione nella quale viene calcolato il cosiddetto plafond fìsso di deducibilità, che partendo dal dato relativo al valore dei beni materiali ammortizzabili al 01/01/n, perviene attraverso la somma algebrica dei beni a deducibilità limitata autovetture, telefonici cellulari, eccetera — alla base fissa, che ulteriormente depurata del valore dei beni materiali contrattualmente fruenti di assistenza tecnica consente di determinare la base imponibile del 5% che nel caso in oggetto è di € 51.022,25 , con un plafond fisso di deducibilità di € 2.551,11.

Le sezioni successive sono quelle che consentono di determinare il cosiddetto plafond mobile di deducibilità.
Esse sono divise in sezione incrementi e sezione decrementi. La prima produce un’ aumento del plafond fisso; la seconda una diminuzione del plafond stesso.

In questa sezione appaiono importanti le celle di input che sono intestate con Importo, DataAcq.,DataChiu. e Tipo che rappresentano rispettivamente l’imponibile di acquisto, la data di acquisto, la data di chiusura dell’esercizio e la tipologia di bene se materiale o immateriale.

-> L'articolo - con anche i dati del file excel - prosegue nel PDF che potrai scaricare cliccando sul bottone rosso qui sotto...

 

Su CommercialistaTelematico sono pubblicati diversi approfondimenti sull'argomento, uno per tutti: Deducibilità delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria su beni aziendali e di terzi

 

Enrico Larocca

1 aprile 2003

 

 

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