I.V.A. - esportazioni - come regolarizzare lo splafonamento

Come regolarizzare lo splafonamento IVA: esportazioni e cessioni intracomunitarie comportano che molti contribuenti si trovano in uno stato cronico di credito IVA e…

Dichiarazione ivaNon imponibilità I.V.A.

Gli esportatori fatturano generalmente in regime di non imponibilità IVA ai sensi dell’art. 8, 8bis e 9 del DPR 26/10/1972 n. 633 oppure ai sensi del D.L. 30/8/1993 n. 331 se pongono in essere cessioni intracomunitarie; ciò comporta che molti di loro si trovano in uno stato cronico di credito IVA.

Per ovviare a questa situazione di esposizione creditoria i contribuenti che ongono in essere operazioni di esportazione, al ricorrere di determinate condizioni, possono usufuire di un particolare trattamento al fine di acquistare dai loro fornitori senza l’addebito dell’IVA.

Sono ammessi ad acquistare beni e servizi senza dover corrispondere l’IVA nel limite delle operazioni di esportazione effettuate, il cui ammontare costituisce il cosiddetto plafond di cui all’art. 2, comma 2, della legge 18 febbraio 1997 n.28.

Le operazioni agevolate che costituiscono il plafond sono quelle indicate al rigo VE 30 della dichiarazione annuale IVA, rigo nel quale devono essere indicate le esportazioni e le altre operazioni non imponibili.

In dettaglio dette operazioni sono:

– i corrispettivi delle cessioni all’esportazione di cui alle lettere a) e b) del primo comma dell’art. 8;

– le cessioni, nei confronti di cessionari o commissionari di questi, eseguite mediante trasporto o spedizione di beni fuori dal territorio della Comunità Europea, a cura o a nome del cedente o dei suoi commissionari;

– le cessioni di beni prelevati da un deposito IVA con trasporto o spedizione fuori da territorio della Comunità Europea ai sensi dell’art. 50bis comma 4, lettera g), del DL 331/1993;

– i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi assimilate alle cessioni all’esportazione ai sensi dell’art. 8bis, primo comma, effettuate nell’esercizio dell’attività propria dell’impresa;

– i corrispettivi delle operazioni di cui agli articoli 71 e 72 che sono equiparate a quelle degli articoli 8, 8bis e 9;

-i corrispettivi delle cessioni intracomunitarie di cui all’art. 41 del DL 331/1993 tra le quali sono comprese:

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