Gli esportatori abituali e la gestione del plafond IVA

di Andrea Giardini

Pubblicato il 20 settembre 2014

Gli esportatori abituali godono del privilegio-beneficio di poter chiedere ai fornitori di non applicare l'IVA sugli acquisti effettuati in Italia in quanto a loro volta non applicano l'IVA sulle esportazioni: un ripasso delle regole per gestire il plafond IVA

PREMESSA SUL PLAFOND IVA

Il soggetto passivo IVA che effettua operazioni intra UE o extra UE non applica su di esse l'IVA.

Per tale ragione, se un soggetto passivo IVA effettua solo o quasi solo operazioni di esportazione può avvenire che:

  • non applica IVA sulla gran parte delle vendite in quanto non imponibili;
  • può detrarre l'IVA pagata sugli acquisti in base alle norme sulla detraibilità oggettiva e soggettiva dell'IVA.

 

La liquidazione dell'IVA viene come differenza tra IVA vendite (a debito) e IVA acquisti (a credito): quindi se l'IVA acquisti supera l'IVA vendite il soggetto IVA avrà un credito IVA verso l'erario.

Poiché coloro che effettuato prevalentemente operazioni di esportazione non applicano l'IVA su di esse, tali soggetti sarebbero sempre a credito IVA verso l'erario: per questi soggetti, detti esportatori abituali, è prevista quindi la possibilità di effettuare acquisti di beni/servizi o importazioni senza pagare l'IVA. Tale facoltà è però ammessa entro un determinato limite, detto plafond IVA.

Si tratta di una semplificazione del rapporto con l’Erario, poiché la facoltà di acquistare senza applicazione dell’IVA rappresenta solo una agevolazione finanziaria, dato che consente all’esportatore abituale di evitare di trovarsi perennemente in una posizione di credito nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, e di evitare di ricorrere allo strumento del rimborso che, a causa dei cronici ritardi, crea diversi problemi dal punto di vista finanziario.

 

Status di esportatore abituale

esportatori abituali e gestione plafond iva

Lo status di esportatore abituale, che consente di acquistare ovvero importare beni e servizi senza applicazione dell’IVA, ex art. 1 DL 746/1983 si acquisisce quando le operazioni che creano plafond nel periodo di riferimento (anno solare o dodici mesi precedenti a seconda che il contribuente utilizzi rispettivamente il metodo solare o il metodo mensile) sono superiori al 10% del volume d'affari1, determinato ex art. 20 DPR 633/1972, al netto delle cessioni di beni in transito o depositati nei luoghi soggetti a vigilanza doganale e delle operazioni extraterritoriali ex art.21, co.6-bis DPR 633/19722.


In pratica:

  • + VOLUME D'AFFARI ex art.20 DPR 633/1972
  • - CESSIONI DI BENI IN TRANSITO
  • - CESSIONI DI BENI DEPOSITATI IN LUOGHI SOGGETTI A VIGILANZA DOGANALE
  • - OPERAZIONI EX ART.21, co.6 – BIS DPR 633/1972
  • = VOLUME D'AFFARI RETTIFICATO

 

Da cui si ricava il rapporto per la verifica dello status:

OPERAZIONI RILEVANTI / VOLUME D'AFFARI RETTIFICATO > 10%


Definizione