La riforma della riscossione blocca la pace fiscale

di Angelo Facchini

Pubblicato il 14 marzo 2022

Secondo la Corte Costituzionale (sentenza n. 66 depositata l’11 marzo 2022) la riforma della riscossione allontana ogni possibilità di future “paci fiscali” perché contrarie al valore costituzionale del dovere tributario. Sul concetto di “dovere tributario” la Corte Costituzionale si era espressa con la sentenza n. 288 del 2019, evidenziando che si tratta di un dovere inderogabile di solidarietà. Venendo meno le ragioni che hanno fatto accumulare nel tempo crediti di difficile esigibilità, dovranno anche cessare le misure straordinarie di cancellazione dei debiti accumulati dai contribuenti. La riforma della riscossione dovrà provvedere a stabilire un nuovo tipo di rapporto tra contribuenti e Fisco.