Interpelli: Il compenso percepito in assenza di attività professionale abituale rientra nei redditi diversi

di Angelo Facchini

Pubblicato il 8 settembre 2020



In risposta all’interpello n. 299 del 2 settembre 2020, l’Agenzia delle Entrate afferma che  il compenso percepito dal contribuente, per una prestazione svolta in passato quando era un soggetto Iva, ma incassato quando ormai aveva chiuso la partiva IVA, deve essere dichiarato come reddito diverso ai sensi del TUIR. Secondo l’Agenzia, il fatto che il contribuente, al momento dell’incasso del compenso, non abbia più una partita IVA attiva, fa si che non sia possibile riscontrare il requisito soggettivo dell’abitualità che è alla base delle attività di impresa o di lavoro autonomo professionale.