Cassazione e Irap: non è soggetto l’avvocato con molte spese di rappresentanza

di Angelo Facchini

Pubblicato il 16 febbraio 2021

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 3448 dell’11 febbraio 2021, accogliendo il ricorso di un avvocato, ha decretato che il professionista non è tenuto a pagare l’Irap anche quando ha elevate spese di rappresentanza in quanto i costi personali, come ristoranti o alberghi, non configurano un’autonoma organizzazione, non essendo funzionali allo sviluppo della produttività. Nello specifico, l’alto volume d’affari e i costi di rappresentanza (70 mila euro in alberghi e ristoranti), non sono indice di autonoma organizzazione.