Cessione dei crediti in materia edilizia semplificata dal Decreto Aiuti bis

di Federico Gavioli

Pubblicato il 27 settembre 2022

Il decreto Aiuti-bis dispone importanti novità per la disciplina dello sconto in fattura e della cessione dei crediti in materia edilizia contenuta nel “decreto Rilancio”, in particolare del principio di responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari del credito.
Va, infatti, ricordato che, quando viene accertata la mancata sussistenza dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle entrate deve recuperare l’importo non spettante nei confronti di chi opta per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, maggiorato di interessi e sanzioni.

 La legge 21 settembre 2022, n. 142, di conversione con modificazioni del decreto legge 9 agosto 2022, n. 115 (decreto Aiuti-bis) ha previsto una serie di disposizioni finalizzate a superare la grave crisi che il Paese si sta trovando ad affrontare, in un periodo già segnato da profonde difficoltà; tra le ultime novità contenute nella legge di conversione è stato inserito l’articolo 33-ter che fornisce semplificazioni in materia di cessione dei crediti con riferimento all’articolo 121, del decreto legge 34/2020 e successive modificazioni, cosiddetto "decreto Rilancio".

 

La disciplina della cessione dei crediti

aiuti bis cessione creditiL’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 (cd. Rilancio) ha introdotto la possibilità di usufruire di alcune agevolazioni fiscali in materia edilizia e di efficientamento energetico (in prevalenza, aventi forma di detrazione dalle imposte sui redditi) sotto forma di sconti sui corrispettivi, ovvero crediti d’imposta cedibili ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, in deroga alle ordinarie disposizioni previste in tema di cedibilità dei relativi crediti.

L’articolo 122 del medesimo decreto Rilancio ha disposto la cedibilità dei crediti d’imposta istituiti per l’emergenza economico-sanitaria da Covid-19 (credito d’imposta per botteghe e negozi, per i canoni di locazione, per la sanificazione e l’adeguamento degli ambienti di lavoro, nonché per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuali).

La disciplina della cessione dei crediti di imposta è stata oggetto di successive modifiche e integrazioni nel tempo, al fine di perfezionarne i meccanismi e prevenire le frodi.

Più in dettaglio, in favore di chi sostiene spese in materia edilizia ed energetica per le quali è previsto un meccanismo di detrazione dalle imposte sui redditi, è stato consentito di usufruire di tali agevolazioni sotto forma, alternativamente, di:

  • un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, che viene anticipato dai forn