Notifica della cartella esattoriale: quando è necessaria la raccomandata informativa?

di Isabella Buscema

Pubblicato il 23 giugno 2022

La raccomandata informativa, quale adempimento del procedimento di notifica, deve essere regolarmente presente nel procedimento notificatorio e qualunque suo difetto rende illegittimo il procedimento stesso?
L’omissione della raccomandata informativa costituisce non una mera irregolarità, ma un vizio dell’attività che determina la nullità della notificazione nei riguardi del destinatario?
Quando lo strumento di notifica è l’invio diretto a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, è necessario l’invio di una successiva raccomandata informativa al contribuente?

notifica cartella raccomandata informativaIn tema di notifiche di cartelle esattoriali, risultano illegittime quelle che vengano consegnate ad un familiare convivente se non siano in seguito accompagnate dall'invio della raccomandata informativa all'effettivo destinatario dell'atto.

Infatti, in tema di avviso di accertamento, l'art. 60 del D.P.R. n. 600 del 1973, pur rinviando alla disciplina del codice di procedura civile, richiede, a differenza di quanto disposto dall'art. 139, comma 2, codice procedura civile, anche ove l'atto sia consegnato nelle mani di persona di famiglia, l'invio della raccomandata informativa quale adempimento essenziale della notifica che sia eseguita dai messi comunali o dai messi speciali autorizzati dall'ufficio.

Pertanto, dal momento che la raccomandata informativa, quale adempimento essenziale del procedimento di notifica, deve essere regolarmente presente nel procedimento notificatorio stesso, qualunque suo difetto rende illegittimo il procedimento stesso.

La raccomandata informativa costituisce:

“un adempimento essenziale del procedimento di notifica sicché è necessario, ai fini del suo perfezionamento, che siano effettuati tutti gli adempimenti ivi prescritti, incluso l’inoltro al destinatario e l’effettiva ricezione della raccomandata informativa, non essendo sufficiente la sola spedizione” (Cassazione, sez. trib., 3 febbraio 2017, n. 2868).

Sussiste il difetto assoluto di notifica dell’atto effettuata presso il domicilio del contribuente a mani del coniuge convivente perché non seguita dall’effettiva ricezione della raccomandata informativa (Cassazione nn. 9782 e 27825 del 2018).

L’omissione della raccomandata informativa costituisce non una mera irregolarità, ma un vizio dell’attività che determina la nullità della notificazione nei riguardi del destinatario.

Tali principi sono stati precisati dalla Corte di Cassazione.[1]

 

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