Composizione negoziata della crisi d’impresa: come cambiano i sistemi di allerta?

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 12 gennaio 2022



Nel 2022 affronteremo molte novità in tema di crisi d'impresa: emersione volontaria, nell’ambito della composizione negoziata della crisi d’impresa, delle difficoltà finanziarie da parte dell’imprenditore in luogo delle delazioni di revisori, Agenzia delle entrate ed INPS.
I creditori, invece, potranno interagire con la procedura tramite piattaforma telematica e inserire le informazioni riguardanti i loro crediti.

Composizione negoziata della crisi: aspetti generali

composizione negoziata della crisiLa Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa, introdotta dalla Legge 21/10/2021, n. 147, di conversione al D.L. n. 118/147, consente di dare attuazione alle misure di supporto alle imprese per consentire loro di contenere e superare gli effetti negativi dell’emergenza economica e finanziaria.

La conseguenza principale dell’intervento normativo è stata la soppressione dell’OCRI (Organismo di Composizione della Crisi d’Impresa) introdotto dal Codice della crisi d’impresa di cui al D.Lgs. 12/01/2019, n. 14 che avrebbe dovuto rivestire un ruolo determinante nella prevenzione della crisi d’impresa.

A partire dal 15 novembre 2021, infatti, l’OCRI è stato sostituito dall’organo di composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa, che avrà quale principale ente pubblico di riferimento la Camera di Commercio presso la quale è iscritto l’imprenditore.

Se in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico finanziario che ne rendono probabile la crisi o l’insolvenza, l’imprenditore potrà chiedere al segretario generale della CCIAA nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell’impresa, la nomina di un esperto indipendente quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell’impresa.

Attraverso il portale https://composizionenegoziata.camcom.it/ocriWeb/#/home#piattaforma il soggetto che intende accedere all’istituto di composizione negoziale della crisi d’impresa potrà, mediante lo sviluppo di un test preliminare, verificare la ragionevole perseguibilità del risanamento.

Si tratta di uno strumento che aiuta a misurare il grado di difficoltà dell’impresa ed eventualmente procedere con maggiore consapevolezza all’invio dell’istanza di nomina dell’Esperto che affiancherà l’imprenditore con lo scopo di tentare di risanare l’impresa che, pur trovandosi in condizioni di difficoltà, potrebbe avere le potenzialità per restare sul mercato.

La composizione negoziata della crisi rappresenta un istituto giuridico di ausilio alle imprese in difficoltà finalizzato al loro risanamento ed è caratterizzato dal fatto che:
  • è un percorso di composizione esclusivamente volontario e caratterizzato da as