Servizio SEGUIMI di Poste Italiane: ostativo alla notifica di atti tributari e giudiziari

di Antonino Russo

Pubblicato il 27 agosto 2021

Premesso che il servizio Seguimi di Poste Italiane non si estende agli atti giudiziari nè tributari, esaminiamo un caso di Cassazione che indaga sulla nullità relativa di atti notificati tramite il suddetto servizio.

Nullità relativa delle notifiche di atti tributari tramite servizio Seguimi

Le condizioni generali del servizio Seguimi - definito da Poste Italiane come il servizio di posta personalizzata che, in caso di trasferimento in Italia o all’estero, consente di ricevere la corrispondenza dal vecchio al nuovo indirizzo di recapito - prevedono alcune esclusioni e (tra l’altro) indicano che il servizio stesso non si estende agli atti giudiziari o equiparati ex lege, nonché alle comunicazioni connesse alla notifica degli atti giudiziari notificati con le modalità previste dalla Legge n. 890/1982, e neppure riguarda gli atti tributari.

Ne deriva, pertanto, che la notificazione degli atti tributari secondo le regole del servizio Seguimi hanno poche possibilità di perfezionamento e, ove effettuate, comportano una nullità relativa, sanabile per raggiungimento dello scopo, in applicazione dell’art. 156, terzo comma, c.p.c., ovvero per effetto della proposizione di un ricorso, per opera del diretto interessato, contro l’atto.

Questo sostanzialmente perché l’adesione al servizio Seguimi – come rimarcato dalla giurisprudenza che sarà richiamata a br