Dichiarazione dei redditi: l’invio telematico deve essere a buon fine

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 15 luglio 2021



Il contribuente che si affida ad un professionista per presentare la dichiarazione annuale dei redditi è tenuto a conservare comunque una copia firmata, non essendo esonerato dalla responsabilità penale per evasione fiscale.

Il contribuente che si avvalga del professionista per l'invio del Modello Redditi, dovrà almeno sincerarsi, previo contatto con questo, dell’avvenuto invio della dichiarazione, ossia deve accertarsi se sussistano ulteriori adempimenti da compiere. E quanto sostenuto dalla Cassazione.

 

Invio telematico del Modello Redditi e reato di evasione fiscale: la normativa

In tema di reati di evasione fiscale sia per le imposte dirette che sul valore aggiunto, sovviene l’art. 5 del D. Lgs n. 74/2000 che al primo comma stabilisce che è punito con la reclusione da due a cinque anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, non presenta, in quanto obbligato, una delle dichiarazioni relative a dette imposte, quando l’imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte ad euro cinquantamila.

Da ultimo il predetto comma 1 è stato così modificato dall’ art. 39, comma 1, lett. h), D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 157, il quale ha previsto nuove soglie di sanzione amministrativa.

Il successivo terzo comma prevede che non si considera omessa