Accantonamenti civilistici e fiscali: alcuni casi particolari

di Paolo Parisi

Pubblicato il 17 luglio 2021



Guida alla gestione di alcuni accantonamenti civilistici e fiscali particolari: i fondi per rischi e oneri, i lavori ciclici di manutenzione e revisione di navi e aeromobili, le imprese concessionarie di pubblici servizi, le manifestazioni a premio.

Altri accantonamenti civilistici e fiscali: premessa

Sono da considerare, altresì, accantonamenti rilevanti ai fini fiscali quelli relativi a:

  • lavori ciclici di manutenzione e revisione di navi e aeromobili;
     
  • ripristino o sostituzione e manutenzione di beni gratuitamente devolvibili;
     
  • manifestazioni a premio.

Le disposizioni prevedono, inoltre, che se l’accantonamento civilistico eccede quello fiscale, una parte costituirà fondo “tassato”, con effetti nella dichiarazione fiscale e nel bilancio (per effetto della fiscalità differita).

Gli accantonamenti devono essere distinti per esercizio di formazione: nel periodo d’imposta in cui il fondo tassato viene utilizzato, il costo effettivamente sostenuto sarà deducibile e si dovrà registrare, di conseguenza, una variazione in diminuzione in sede dichiarativa.

Se i costi sostenuti per la manifestazione sono inferiori a quelli preventivati ed accantonati, la differenza va contabilizzata come sopravvenienza attiva, tassabile se riferita al fondo fiscale.

Ogni accantonamento diverso da quelli previsti dalle disposizioni relative alla determinazione del reddito d’impresa non è deducibile.

Tale regola esplica i seguenti effetti:

  • sarà necessaria la ripresa a tassazione degli stessi parallelamente al relativo stanziamento a conto economico;
     
  • l’utilizzo del fondo comporta la deduzione dei costi effettivamente sostenuti; l’eccedenza del fondo rispetto ai costi effettivi, costituisce sopravvenienza non tassabile.

 

Questi gli argomenti qui trattati:

 

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Fondi per rischi e oneri

Nell’ambito delle valutazioni di bilancio da effettuare alla chiusura dell’esercizio i fondi rischi rappresentano un’area particolarmente delicata in quanto il redattore del bilancio deve verificare l’esistenza di passività potenziali connesse a situazioni già esistenti alla data di bilancio, il cui esito è però pendente in quanto si definiranno solo in futuro.

Secondo le indicazioni fornite dall’OIC 31 i fondi per rischi e oneri rappresentano passività:
  • di natura determinata;
  • di esistenza certa o probabile;
  • con data di sopravvenienza o ammontare indeterminati.

In particolare i fondi per rischi rappresentano passività di natura determinata ed esistenza probabile, i cui valori sono stimati; si tratta, quindi, di passività potenziali connesse a situazioni già esistenti alla data di bilancio, ma caratterizzate da uno stato d’incertezza il cui esito dipende dal verificarsi o meno di uno o più eventi in futuro.

I fondi per oneri accolgono costi, spese e perdite di competenza dell’esercizio relativamente ad obbligazioni già assunte alla data del bilancio o ad altri eventi già verificatisi alla stessa data ma non ancora definiti esattamente nell’ammontare o nella data di sostenimento: il principio contabile cui fare riferimento è costituito dall’OIC 31.

Il fondo per oneri può accogliere esclusivamente:
  • passività certe, relative ad eventi già verificati;
  • di ammontare indeterminato;
  • con data di sopravvenienza indefinita.

Le disposizioni tributarie e civilistiche sul tema pongono sostanziali differenze di trattamento: mentre, infatti, dal punto di vista civilistico l’art. 2424-bis del Codice civile detta i requisiti e i limit