Fondi per rischi e oneri: i controlli del Revisore

In questo articolo spieghiamo come il Revisore legale deve valutare i fondi per rischi e oneri in base al Principio contabile OIC n. 31.
Si tratta di uno dei passaggi chiave nella valutazione delle poste del passivo

Le istruzioni fornite dall’Organismo Italiano di Contabilità nell’ambito del Principio contabile OIC n. 31, in attuazione di quanto previsto dal D.lgs. 18.08.2015, n. 139, definiscono i criteri per la rilevazione, classificazione e valutazione dei fondi per rischi ed oneri e del trattamento di fine rapporto, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.

Il principio contabile, destinato alle società che redigono il Bilancio in base alle disposizioni del codice civile, deve essere attentamente valutato dal revisore legale nell’ambito dell’attività di controllo delle poste patrimoniali e finanziarie ed economiche.

 

Ambito di applicazione di fondi per rischi e fondi per oneri

I fondi per rischi ed i fondi per oneri rappresentano passività di natura determinata ed esistenza probabile, i cui valori sono stimati.

 

Fondi per rischi

I fondi per rischi concernono passività potenziali connesse a situazioni già esistenti alla data di bilancio, ma caratterizzate da uno stato d’incertezza il cui esito dipende dal verificarsi o meno di uno o più eventi in futuro.

Si definisce, potenzialità quella situazione condizione o fattispecie esistente alla data di bilancio, caratterizzate da uno stato d’incertezza, che al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri, potranno concretizzarsi in una perdita (passività potenziale), ovvero in un utile (attività potenziale).

 

Fondi per oneri

I fondi per oneri rappresentano passività di natura determinata ed esistenza certa, stimate nell’importo o nella data di sopravvenienza, connesse a obbligazioni già assunte alla data di bilancio, ma che avranno manifestazione numeraria negli esercizi successivi.

 

 

Classificazione dei fondi per rischi e per oneri

I fondi per rischi e oneri sono esposti nello stato patrimoniale nelle classi previste dall’articolo 2424, codice civile, in funzione della tipologia di rischio:

B) Fondi per rischi e oneri
  1. per trattamento di quiescenza ed obblighi simili;
  2. per imposte, anche differite;
  3. strumenti finanziari derivati passivi;
  4. altri

 

Voce B1 “per trattamento di quiescenza ed obblighi simili;”

Accoglie i fondi previdenziali integrativi, diversi dal trattamento di fine rapporto ex articolo 2120 codice civile, nonché le indennità una tantum.

Ad esempio:

  • Fondi di indennità per cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • fondi di indennità per cessazione di rapporti di agenzia, rappresentanza, eccetera;
  • fondi di indennità suppletiva di clientela;
  • fondi per premi di fedeltà riconosciuti ai dipendenti

 

Voce B2 “per imposte, anche differite

Il conto individua le passività per imposte:

  • probabili, aventi ammontare o data di sopravvenienza indeterminata, derivanti, ad esempio, da accertamenti non definitivi o contenziosi in corso e altre fattispecie similari;
  • differite determinate in base alle differenze temporanee imponibili.

 

Voce B3 “strumenti finanziari derivati passivi

Accoglie gli strumenti finanziari derivati con fair value negativo alla data di valutazione.

 

Voce B4 “altri

Comprende le tipologie di fondi per rischi e oneri diverse da quelle precedenti, quali ad esempio:

  • fondi per cause in corso;
  • fondi per garanzie prestate;
  • fondi per eventuali contestazioni da parte di terzi;
  • fondi per manutenzione ciclica;
  • fondi per manutenzione e ripristino dei beni gratuitamente devolvibili e dei beni d’azienda ricevuti in affitto;
  • fondi per operazioni e concorsi a premio;
  • fondi per resi di prodotti;
  • fondi per recupero ambientale;
  • fondi per prepensionamento e ristrutturazioni aziendali;
  • fondi per contratti onerosi

 

Tipologia di accantonamenti ai fondi rischi e oneri

Gli accantonamenti ai fondi rischi e oneri sono iscritti prioritariamente nelle voci di costo di conto economico delle pertinenti classi (B, C o D), dovendo prevalere il criterio della classificazione “per natura” dei costi.

Tutte le volte in…

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