Nuove imprese a tasso zero: la nuova misura a sostegno delle micro e piccole imprese

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 20 maggio 2021

Arriva il contributo a fondo perduto "Nuove imprese a tasso zero" per le neo attività costituite in prevalenza da giovani e donne: da ieri via libera alle agevolazioni.

Nuove imprese a tasso zero: l'agevolazione per le micro e piccole imprese a partecipazione giovanile o femminile

nuove imprese a tasso zeroAl fine di sostenere in tutto il territorio nazionale la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l'accesso al credito, il Dlgs n. 185/2000 ha istituito una misura di sostegno nota come “Nuove imprese a tasso zero”, che è stata poi revisionata e integrata da successive disposizioni, fino alla legge di Bilancio 2020 che ha introdotto una quota di finanziamento a fondo perduto in misura non superiore al 20% delle spese ammissibili, ferma restando l’agevolazione complessiva non superiore al 90%, e ha demandato a successivi decreti le regole attuative.

Il decreto del 2020, siglato dal Mise di concerto con il Mef, ha definito la nuova disciplina dei sostegni inclusa la concessione del contributo a fondo perduto.

Tale decreto ha poi demandato a un successivo provvedimento i chiarimenti su ulteriori elementi utili all’intervento agevolativo.

Da ieri, 19 maggio 2021, le imprese legittimate (vedremo tra un attimo quali sono) possono finalmente presentare istanza per l’ottenimento di tali sostegni.

 

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La compilazione della domanda

Le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente in modalità elettronica, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione nel sito internet del “Soggetto gestore” www.invitalia.it.

I richiedenti dovranno compilare un piano di impresa, contenente fra l’altro i dati anagrafici, l’attività proposta, l’analisi del mercato, gli aspetti tecnico-produttivi e quelli economico-finanziari.

 

I beneficiari

I soggetti beneficiari sono le  società di micro e piccola dimensione in corso di costituzione o costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.

 

I programmi di investimento inclusi

Gli investimenti per essere considerati ammissibili devono riguardare la produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese, commercio e turismo.

Per le imprese costituite da non più di 36 mesi sono agevolabili i programmi di investimento per le nuove iniziative imprenditoriali o lo sviluppo di attività esistenti.

Le spese ammissibili devono essere di importo non superiore a 1.500.000 euro e i programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero dalla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche.

Se invece le imprese sono costituite da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi, sono agevolabili i programmi per realizzare nuove unità produttive o consolidare quelle esistenti attraverso l’ampliamento o la diversificazione della produzione.

In questo caso le spese ammissibili non devono superare i 3milioni di euro e i programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

I programmi dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

 

Fonte: Decreto interministeriale MISE-MEF del 4 dicembre 2020

 

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A cura di Danilo Sciuto

Giovedì 20 maggio 2021