La disciplina delle perdite in ambito IRES

di Paolo Parisi

Pubblicato il 12 maggio 2021

Le regole relative al recupero ed utilizzo delle perdite fiscali sono un pochino complesse: proponiamo un'analisi dei casi principali:
- La compensazione delle perdite
- Proventi e redditi esenti e perdite di periodo
- Perdite realizzate nei primi tre periodi di imposta
- Scomputo delle perdite in sede di accertamento

Disciplina della perdite fiscali IRES: premessa

La disciplina delle perdite fiscali per i soggetti IRES è contenuta nell’art. 84, comma 1 e 2 del TUIR e stabilisce, come criterio generale, che le perdite possono essere compensate non più in misura integrale, ma sino a concorrenza dell’80% del reddito imponibile dei successivi periodi d’imposta e, in seconda battuta, che le perdite fiscali possono essere riportate a nuovo nei successivi periodi di imposta senza limitazioni temporali.

Da ultimo, le perdite realizzate nei primi tre periodi d’imposta possono essere compensate integralmente.

 

Sullo stesso argomento, dello stesso autore, abbiamo pubblicato anche: La disciplina delle perdite fiscali dei soggetti IRES

 

Questi gli argomenti qui trattati:

 

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La compensazione delle perdite

La perdita fiscale conseguita in un determinato periodo d’imposta può compensare il reddito di periodi successivi nel limite dell’80% del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l’intero importo che trova capienza (art. 84, comma 1 del TUIR).

In altri termini, è possibile utilizzare la perdita a compensazione dell’80% del reddito imponibile dei periodi d’imposta in cui avviene la compensazione, senza alcuna limitazione temporale.

La limitazione quantitativa dell’80% prevista dall’art. 84 non fa venire meno la possibilità di utilizzo integrale delle perdite (circolare Agenzia delle Entrate 6.12.2011 n. 53, § 1.2) poiché il limite dell’80% è fissato sul reddito imponibile dei periodi di imposta successivi che essa va a compensare.

Conseguentemente, la quota di perdita che non ha potuto trovare compensazione con il reddito del periodo successivo può essere utilizzata a riduzione degli imponibili dei periodi successivi, nel limite dell’80% di ciascuno di essi ma senza più vincoli di carattere temporale.

Per chiarire, con un esempio:

Perdita riportabile da precedenti periodi pari a 100.000

Reddito imponibile del periodo pari a 120.000

L’importo della perdita pregressa utilizzabile a compensazione del reddito conseguito nel periodo è pari a 96.000 (l’80% del reddito imponibile pari a 120.000)

Una volta determinata la quantità di perdita da utilizzare in compensazione (80% del reddito imponibile) non sarà possibile utilizzarne un importo inferiore: non viene lasciata alcuna discrezionalità sul quantum di perdite pregresse da compensare con i redditi p