Emersione rapporti di lavoro irregolare: stabilito l’importo del contributo forfettario e le istruzioni INPS

di Antonella Madia

Pubblicato il 22 settembre 2020

Il Decreto Rilancio ha introdotto una norma che consente per un arco temporale limitato, di far emergere i rapporti di lavoro irregolari. Per farlo i datori di lavoro devono effettuare alcuni specifici versamenti per ciascun lavoratore regolarizzato; l’ultimo di questi contributi, da pagare con F24, cambia a seconda del tipo di attività regolarizzata. Gli importi sono stati stabiliti con un Decreto Ministeriale.

Regolarizzazione del lavoro irregolare

emersione rapporti lavoro irregolareAll’Interno della Gazzetta Ufficiale n. 223 dell’8 settembre 2020 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale del MLPS, datato 7 luglio 2020, che prevede la determinazione del contributo forfettario a carico dei soggetti che regolarizzano situazioni di lavoro irregolare.

La questione riguarda quanto previsto dal Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio), che con l’art. 103 comma 1 ha aperto alla possibilità che i datori di lavoro (italiani, cittadini di uno stato dell’UE, ovvero stranieri in possesso del titolo di soggiorno) presentino istanza per la regolarizzazione dei cittadini – italiani o stranieri – con i quali è in corso un rapporto di lavoro irregolare.

(Per approfondire..."Emersione dei rapporti di lavoro irregolari")

La domanda è accessibile per alcune specifiche tipologie di attività quali:

  1. agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse;
     
  2. assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o disabilità che ne limitino l’autosufficienza;
     
  3. lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

Avvalendosi di questa soluzione il datore di lavoro vede