Associazioni sportive dilettantistiche: per l’esenzione d’imposta non rileva l’iscrizione al Coni

La questione dell’esenzione d’imposta per le associazioni sportive dilettantistiche prevista dal Testo Unico delle Imposte sul Reddito. Quale rilevanza riveste la veste giuridica e l’assenza di scopo di lucro? E l’iscrizione al Coni?

Esenzione d’imposta per associazioni sportive dilettantistiche: inquadramento

associazioni sportive dilettantistiche esenzione imposta L’esenzione d’imposta prevista dall’articolo 148 del D.P.R. n. 917 del 1986, in favore di associazioni sportive dilettantistiche, dipende non solo dall’elemento formale della veste giuridica assunta, ma anche dall’effettivo svolgimento di attività senza fine di lucro, il cui onere probatorio incombe sulla contribuente e non può ritenersi soddisfatto dal dato, del tutto estrinseco e neutrale, dell’affiliazione al Coni, essendo invece rilevante che le associazioni interessate si conformino alle clausole relative al rapporto associativo, che devono essere inserite nell’atto costitutivo o nello statuto.

Questo è l’importante principio espresso dalla Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza del 9 giugno 2020, n. 10980 in merito alle esenzioni di imposta da riconoscere alle associazioni sportive dilettantistiche.

 

Sintesi

I fatti oggetto di approfondimento giuridico da parte della Corte di Cassazione

Con un avviso d’accertamento, l’Agenzia delle entrate contestava, a una società sportiva dilettantistica, la mancata redazione dell’atto costitutivo e dello statuto, nonché l’omessa comunicazione, al competente ufficio dell’Agenzia, dell’opzione di aderire al regime speciale.

Requisiti questi necessari per poter usufruire del regime agevolato di tassazione previsto dalla legge n. 398/1990.

Inoltre, nel corso dei controlli, i funzionari avevano rilevato la presenza di un bar gestito dalla società sportiva, localizzato all’interno dello stadio comunale, i cui corrispettivi non erano stati dichiarati avendo la società omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

Avviso di accertamento per evasione totale

L’Agenzia delle entrate emetteva avviso di accertamento, nei confronti della Associazione Calcio, non avente i requisiti per fruire del regime agevolato di tassazione di cui alla L. n. 398 del 1991, da considerarsi come “evasore totale”, per avere omesso la presentazione delle dichiarazioni dei redditi ai fini delle imposte dirette e dell’Iva.

[CONTINUA]

 

A cura di Cinzia De Stefanis

Lunedì 7 settembre 2020

 

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