Notifica dell’appello presso il precedente difensore

E’ rinnovabile la notifica del gravame del Fisco eseguita presso il primo difensore, revocato dal contribuente, e non presso quello nominato in sostituzione già nel primo grado del giudizio.
La conseguenza giuridica che deriva da tale evidente vizio procedurale non è l’inesistenza della notifica ovvero l’inammissibilità dell’appello, ma la nullità che implica la sua rinnovazione? Occorre distinguere i casi di inesistenza da quelli di nullità della notificazione?

notifica appello precedente difensoreNotifica dell’atto di appello effettuata nei confronti dell’originario difensore revocato

In tema di contenzioso tributario, la notifica dell’atto di appello effettuata nei confronti dell’originario difensore revocato, anziché in favore di quello nominato in sua sostituzione, non è inesistente, ma nulla, anche ove la controparte abbia avuto conoscenza legale di detta sostituzione, sicché la stessa è rinnovabile ai sensi dell’art. 291 c.p.c. (Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 1798 del 24/01/2018; Cassazione Ordinanza n. 26615 del 09/11/2017).

La notifica dell’appello notificato al domicilio eletto presso il precedente difensore revocato deve, pertanto, ritenersi non “inesistente”, bensì “nulla” ed in quanto tale rinnovabile.

 

Distinzione tra casi di inesistenza e casi di nullità della notificazione

L’inesistenza della notificazione è configurabile, in base ai principi di strumentalità delle forme degli atti processuali e del giusto processo, oltre che in caso di totale mancanza materiale dell’atto, nelle sole ipotesi in cui si ponga in essere un’attività priva degli elementi costitutivi essenziali idonei a rendere riconoscibile un atto qualificabile come notificazione, ricadendo ogni altra ipotesi di difformità dal modello legale nella categoria della nullità.

Tali elementi consistono:

  1. nell’attività di trasmissione, svolta da un soggetto qualificato, dotato, in base alla legge, della possibilità giuridica di compiere detta attività, in modo da poter ritenere esistente e individuabile il potere esercitato;
     
  2. nella fase di consegna, intesa in senso lato come raggiungimento di uno qualsiasi degli esiti positivi della notificazione previsti dall’ordinamento (in virtù dei quali, cioè, la stessa debba comunque considerarsi, “ex lege”, eseguita), restando, pertanto, esclusi soltanto i casi in cui l’atto venga restituito puramente e semplicemente al mittente, così da dover reputare la notificazione meramente tentata ma non compiuta, cioè, in definitiva, omessa.
    In tale contesto allora “Il luogo in cui la notificazione del ricorso in appello o in cassazione viene eseguita non attiene agli elementi costitutivi essenziali dell’atto, sicché i vizi relativi alla sua individuazione, anche quando esso si riveli privo di alcun collegamento col destinatario, ricadono sempre nell’ambito della nullità dell’atto, come tale sanabile, con efficacia “ex tunc”, o per raggiungimento dello scopo, a seguito della costituzione della parte intimata (anche se compiuta al solo fine di eccepire la nullità), o in conseguenza della rinnovazione della notificazione, effettuata spontaneamente dalla parte stessa oppure su ordine del giudice ex art. 291 c.p.c.”. [1]

La differenza tra notifica inesistente[2] e nulla è la seguente.

Nel primo caso rientrano solo le ipotesi di totale mancanza materiale dell’atto o quando si ponga in essere un’attività priva degli elementi costitutivi essenziali per qualificarla come notificazione, mentre in tutti gli altri casi si ricade nell’ambito della nullità.[3]

Nella inesistenza rientrano solo le ipotesi di mancanza materiale dell’atto o di attività che rendano inqualificabile l’operazione eseguita come notificazione.

Pertanto, ove l’appello sia notificato al precedente difensore (sostituito), si ricade nell’ambito della nullità, la quale risulta sanabile per costituzione spontanea del destinatario ovvero a seguito del possibile rinnovo della notificazione.

 

Rinnovazione

Orbene, giova ricordare che i punti salienti della disciplina della rinnovazione di cui all’art. 291 c.p.c. sono i seguenti:

  • il giudice d’appello, in difetto di costituzione in giudizio del destinatario, anziché dichiarare l’inammissibilità dell’impugnazione deve ordinare la rinnovazione della notifica nulla dell’atto, ex 291 c.p.c. norma legittimamente applicabile anche al rito tributario per effetto del rinvio operato dall’art. 1, comma 2, D.Lgs. n….
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