Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: novità dal decreto Liquidità

di Federico Gavioli

Pubblicato il 9 luglio 2020



Il decreto Liquidità interviene sulla disciplina dei versamenti dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche nel caso di importi inferiori a un certo valore, rimodulando le scadenze dei versamenti in rapporto all’ammontare di imposta dovuta nel trimestre; di conseguenza, viene abbassato l’importo-soglia che consente di usufruire di modalità di pagamento agevolate.

imposta di bollo fatture elettroniche decreto liquiditàIl Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23, recante “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali” convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020, n. 40 (in G.U. 06/06/2020, n. 143), contiene all’art. 26, importanti semplificazioni per il versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

 

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: la normativa di riferimento

Il Decreto crescita 2020, veicolato nel decreto legge 34/2019, ha previsto novità in merito all’imposta di bollo sulla fatturazione elettronica che, tra l’altro, era stato oggetto di modifiche da parte del legislatore pochi mesi fa.

Va ricordato che il decreto ministeriale 28 dicembre 2018, pubblicato nella G.U. n. 5 del 7 gennaio 2019, ha modificato, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, l’articolo 6, comma 2, del decreto ministeriale 17 giugno 2014, regolante l’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti, stabilendo che:

“Il pagamento dell’imposta relativa agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno avviene in un’unica soluzione entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo.

A tal fine, l’Agenzia delle entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio di cui all’art. 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.