Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: novità dal decreto Liquidità

Il decreto Liquidità interviene sulla disciplina dei versamenti dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche nel caso di importi inferiori a un certo valore, rimodulando le scadenze dei versamenti in rapporto all’ammontare di imposta dovuta nel trimestre; di conseguenza, viene abbassato l’importo-soglia che consente di usufruire di modalità di pagamento agevolate.

imposta di bollo fatture elettroniche decreto liquiditàIl Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23, recante “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali” convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020, n. 40 (in G.U. 06/06/2020, n. 143), contiene all’art. 26, importanti semplificazioni per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

 

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: la normativa di riferimento

Il Decreto crescita 2020, veicolato nel decreto legge 34/2019, ha previsto novità in merito all’imposta di bollo sulla fatturazione elettronica che, tra l’altro, era stato oggetto di modifiche da parte del legislatore pochi mesi fa.

Va ricordato che il decreto ministeriale 28 dicembre 2018, pubblicato nella G.U. n. 5 del 7 gennaio 2019, ha modificato, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, l’articolo 6, comma 2, del decreto ministeriale 17 giugno 2014, regolante l’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti, stabilendo che:

“Il pagamento dell’imposta relativa agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno avviene in un’unica soluzione entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo.

A tal fine, l’Agenzia delle entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio di cui all’art. 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il pagamento dell’imposta può essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle entrate.

Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del presente decreto”.

Per le fatture ed i documenti da sottoporre ad imposta, nel quadro risultante a seguito del decreto ministeriale 28 dicembre 2018, si avrà la seguente alternativa:

  1. fatture e documenti analogici, con imposta da assolvere tramite apposito contrassegno, ovvero in maniera virtuale (articoli 3 e 15, del DPR n. 642 del 1972);
     
  2. fatture elettroniche ed altri documenti informatici, con imposta da assolvere esclusivamente ex articolo 6, del D.M. 17 giugno 2014.

Quest’ultima modalità è caratterizzata da:

  • l’assenza di qualsiasi preventiva comunicazione all’Amministrazione finanziaria;
     
  • il pagamento telematico, ossia tramite modello F24.

 

Termine di adempimento

Cambia, tuttavia, il termine di adempimento, da identificarsi:

  • nel centoventesimo giorno successivo alla chiusura dell’esercizio, ossia nel 30 aprile di ciascun anno in riferimento all’anno solare precedente , per tutti i documenti diversi dalle fatture;
     
  • nel giorno 20 del primo mese successivo per le fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare (ossia, per l’anno in corso, nel 20 aprile, 20 luglio e 20 ottobre 2019, nonché nel 20 gennaio 2020).

Per le fatture elettroniche emesse tramite SdI:

  • ferma restando la solidarietà tra i soggetti coinvolti (ossia chi forma il documento e colui che lo riceve o ne fa uso), l’assolvimento dell’imposta prescinde dalla soggettività IVA; ne deriva che sono obbligati principali al pagamento anche coloro che non hanno tale soggettività in quanto la stessa, per specifica previsione di legge, è traslata su altri;
     
  • la regolarizzazione delle fatture imporrebbe, al fine di…
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