Riscossione, notifica all’avvocatura di Stato

La Cassazione interviene sul tema delle notifiche nulle: in particolare le notifiche fatte all’Agenzia Entrate-Riscossione dopo la soppressione di Equitalia, non sono da ritenersi nulle ma possono essere rinnovate e la notifica va fatta presso l’Avvocatura di Stato.

riscossione notifica avvocatura statoNotifica all’Avvocatura di Stato: il parere della Cassazione

Le notifiche fatte all’Agenzia delle entrate-Riscossione, a seguito della soppressione del precedente concessionario Equitalia, non sono nulle ma possono essere rinnovate e la notifica deve avvenire presso l’Avvocatura generale dello Stato.

Pertanto la notifica è nulla ma tale invalidità è suscettibile di sanatoria sia a seguito di costituzione dell’Agenzia che dopo la rinnovazione del ricorso introduttivo da eseguirsi presso la sede di Roma del suddetto Organo legale.

Le sezioni unite della Cassazione con la sentenza n. 2087/2020 hanno affrontato la problematica attinente le modalità di presentazione dell’impugnazione della sentenza emessa dal giudice tributario di appello in un giudizio in cui ad Equitalia sia succeduta, in pendenza del termine di impugnazione, l’Agenzia delle entrate-Riscossione.

Com’è noto l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha ereditato dal 01/07/2017 dalla soppressa Equitalia (D.L. n. 193/2016) l’esercizio delle funzioni relative alla riscossione.

Nel caso si costituisca in giudizio, la medesima deve avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato, può avvalersi, a pena di nullità, di un proprio funzionario o di un avvocato del libero foro espressamente autorizzato da una specifica delibera dell’organo di vigilanza.

 

Il ruolo svolto dal nuovo agente della riscossione

Il nuovo agente della riscossione può svolgere anche le attività di riscossione delle entrate tributarie o patrimoniali dei comuni e delle province e delle società ad essi partecipate, avendo autonomia organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione.

A partire, quindi, dal 1° gennaio 2017 la suddetta Agenzia, provvede, utilizzando le banche dati e le informazioni a cui può accedere per legge, alla riscossione mediante ruolo e modello F24; alla riscossione spontanea, alla liquidazione e all’accertamento delle entrate degli enti pubblici.

Il D.L. 34/2019 (c.d. Decreto crescita), convertito dalla legge n. 58/2019, ha introdotto rilevanti novità in materia di rappresentanza in giudizio dell’Agenzia delle entrate-Riscossione a mezzo di avvocati del libero foro e sul loro conferimento dello ius postulandi.

 

Il caso di studio

Nella fattispecie in esame il ricorrente ha impugnato l’atto di pignoramento presso terzi per un debito con l’amministrazione finanziaria, notificando l’atto di gravame all’ex Equitalia. In primo e secondo grado il ricorso è stato respinto.

Successivamente i contribuente ha notificato all’ex Equitalia l’impugnativa di legittimità.

Durante tale periodo quest’ultima è stata soppressa e il suo posto è stato preso dall’Agenzia delle entrate-Riscossione a partire dal 1° luglio 2017.

La Suprema Corte ha valutato preliminarmente la ritualità del contraddittorio instaurato nel giudizio di legittimità mediante notifica del ricorso all’avvocato costituito per la società estinta di Equitalia e se poteva considerarsi valido il mandato conferito al legale del precedente agente oppure se poteva considerarsi estinto e conseguentemente invalida la convocazione in giudizio della parte sbagliata.

La Corte ha ritenuto opportuna, nelle more del giudizio, la rinnovazione della notificazione del ricorso alla parte “esistente”, subentrata all’agente di riscossione, ordinando al fine della ritualità di eseguire la stessa presso l’Avvocatura dello Stato e, trattandosi di ricorso alla Suprema Corte, presso l’avvocatura Generale di Roma.

I giudici hanno affermato che, in tema di giudizio di legittimità, l’ultrattività del mandato alle liti conferito al legale dell’agente della riscossione non opera, avverso la ritualità della notifica del ricorso eseguita nei confronti dell’agente della riscossione in origine parte in causa, atteso che la cessazione del primo e il subentrare del secondo Agenzia delle entrate-riscossione, è stato stabilito da una norma di legge (d.l. n….

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