Emersione lavoro irregolare: come compilare l’F24 e altri chiarimenti

L’INPS ha emanato le istruzioni per l’accesso alla domanda di emersione dei rapporti di lavoro irregolari e fornisce ulteriori chiarimenti e le specifiche istruzioni per la compilazione del Modello F24 necessario per pagare il contributo forfettario per l’emersione.

emersione lavoro irregolareEmersione lavoro irregolare: premessa

Come noto, il Decreto Rilancio è intervenuto sulla questione dell’emersione del lavoro irregolare introducendo una norma che permette ai datori di lavoro in specifiche circostanze, di accedere al meccanismo di emersione con il pagamento di una somma, stabilita in via forfettaria, al fine di ottenere la “contrattualizzazione” del rapporto di lavoro.

L’art. 103 del D.L. n. 34/2020 prevede che sia possibile – per i cittadini italiani, di altro Stato membro dell’UE, oppure per cittadini stranieri in possesso del titolo di soggiorno – far emergere i rapporti di lavoro non contrattualizzati facendo domanda all’INPS.

Le specifiche riguardanti il procedimento sono state illustrate nella Circolare INPS n. 68 del 31 maggio 2020; a seguito di tale documento di prassi l’Istituto Previdenziale è tornato sull’argomento per con il Messaggio n. 2327 del 4 giugno 2020 per chiarire come compilare il modello F24 per il pagamento dell’importo stabilito per la regolarizzazione.

(Per approfondire…“Emersione dei rapporti di lavoro irregolari”)

 

La questione del reddito minimo del datore di lavoro

Prima di specificare le istruzioni per il pagamento del modello F24, l’INPS fornisce con il Messaggio citato dei chiarimenti su un aspetto trattato dalla Circolare n. 68/2020.

In particolare, per quanto riguarda il reddito del datore di lavoro che inoltra l’istanza, già la precedente Circolare INPS sul tema aveva specificato che esso non deve superare i 20mila euro annui.

Ora il Messaggio in questione specifica ulteriormente che il limite minimo di 20mila euro riguarda il nucleo familiare composto da un solo soggetto.

Qualora il nucleo sia composto da più individui, a quel punto il reddito non dovrà essere inferiore a 27mila euro.

Resta fermo che se il datore di lavoro è affetto da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza, in caso di istanza volta all’emersione di un unico lavoratore addetto alla sua assistenza, il limite reddituale non è richiesto.

L’INPS comunque, al fine di chiarire meglio il concetto, si avvale anche di specifici esempi.

 

Esempi sul reddito

Nucleo familiare formato da una sola persona, che è il datore di lavoro

In tal caso il reddito non deve essere inferiore a 20mila euro annui.

Nel caso in cui il reddito sia ad esempio pari a 17mila euro, non sarà possibile accedere all’istanza di emersione.

Differentemente se il soggetto ha familiari non conviventi con redditi – ad esempio un figlio – egli potrà far valere tale reddito per raggiungere la soglia di 20mila euro e avvalersi dell’emersione del lavoratore irregolare.

 

Nucleo familiare composto da più soggetti

In tal caso il reddito minimo per l’accesso all’emersione del lavoro irregolare è 27mila euro.

Tale importo potrà essere raggiunto anche con il concorso del reddito del coniuge o di un parente del datore di lavoro entro il 2° grado, come un genitore, un nonno o un fratello, anche non convivente.

 

Nucleo familiare composto da tre componenti, di cui datore di lavoro, figlio e affine

In tal caso il limite minimo di 27mila euro potrà essere raggiunto solamente considerando il reddito del datore di lavoro e del figlio.

Il reddito dell’affine non concorrerà al raggiungimento della soglia minima, e sarà necessario invece considerare i redditi degli eventuali parenti entro il secondo grado non conviventi.

 

Emersione lavoro irregolare: compilazione F24

I datori di lavoro che sono interessati a far emergere i rapporti di lavoro irregolari dovranno pagare un contributo a titolo forfettario di 500 euro per ciascun lavoratore regolarizzato.

Per effettuare tale pagamento è stato istituito il codice tributo “REDT” avente il significato di “Datori di lavoro – contributo forfettario 500 euro – art. 103, comma 1, D.L. n. 34/2020”.

Per effettuare il pagamento, all’interno dell’F24, bisognerà inserire nella sezione CONTRIBUENTE i…

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