Sicurezza sul lavoro: la gestione della Fase 2

La sicurezza sul lavoro sarà la condizione necessaria per la ripartenza durante la fase 2, in vigore dal 4 maggio 2020. In considerazione degli enormi cambiamenti sul luogo di lavoro necessari per tutelare i dipendenti, l’INAIL ha fornito specifiche istruzioni sulla gestione di tale importante aspetto, alle quali si accompagna anche una guida dell’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

sicurezza sul lavoro fase 2Sicurezza sul lavoro: premessa

Già l’Ispettorato del Lavoro con la Nota del 13 marzo 2020 n. 89 aveva sottolineato che per la ripresa delle attività fosse necessario inserire un’apposita appendice al DVR dalla quale si evinca l’attenzione posta alla questione della sicurezza sul lavoro e tutela della salute sul luogo di lavoro in relazione al rischio di contagio da Coronavirus.

A seguito di tale documento, oltre al protocollo anti contagio, più recentemente è intervenuto l’INAIL con specifici documenti atti a fornire delle linee guida per la riapertura.

 

Sicurezza sul lavoro: il documento tecnico INAIL per la Fase 2

Tra i documenti da considerare per la riapertura durante la fase 2, va ricordata la pubblicazione di un documento tecnico INAIL del 23 aprile 2020 che prevede specifiche misure di contenimento e di prevenzione sul luogo di lavoro.

Tale documento tecnico contiene indicazioni sulle misure di contenimento durante la fase di apertura delle attività produttive che è prevista a partire dal 4 maggio 2020.

In particolare si ritiene essenziale garantire la sicurezza dei lavoratori, prevedere specifiche misure di contenimento riguardanti l’esposizione, la prossimità e soprattutto l’aggregazione dei soggetti sul luogo di lavoro.

Il documento tecnico prevede una particolare attenzione alle misure organizzative di prevenzione e protezione, ma anche l’adozione di un nuovo modello organizzativo che possa consentire il ritorno progressivo sul luogo di lavoro garantendo al contempo adeguati livelli di tutela della salute e sicurezza sui lavoratori.

Da un lato si prevedono specifiche regole per la valutazione del rischio, dall’altra parte ci si sofferma sulle misure organizzative di prevenzione e di protezione.

 

La valutazione del rischio in ciascuna attività

Le variabili del rischio di contagio da Covid-19 possono essere di tre tipi: esposizione, prossimità e aggregazione.

Sulla base di questi profili di rischio, si assume un diverso atteggiamento da parte dell’azienda.

In particolare, si utilizza una metodologia di valutazione integrata che prevede delle scale di rischio sulla base dello specifico settore produttivo, con dei valori che vanno da 0 a 4, in cui per 0 si intende un rischio molto basso, mentre per 4 si intende un rischio molto alto.

Facendo una considerazione di questi valori, si illustrano con una specifica tabella riportante i codici Ateco quali sono le attività a rischio basso, quelle a rischio medio-basso oppure ancora quelle attività per le quali il rischio di contagio è più alto.

 

Sicurezza sul lavoro nella fase 2: le strategie di prevenzione

A questo punto il documento prende in considerazione le varie strategie di prevenzione del contagio.

Tra queste è sicuramente molto importante

 

Gestione degli spazi di lavoro

Dovranno essere rimodulati per garantire il distanziamento sociale compatibilmente con la natura dei processi produttivi.

Gli ambienti in cui lavorano più persone contemporaneamente dovranno essere rimodulati per posizionare le postazioni in maniera distanziata tra loro, eventualmente con l’introduzione di barriere separatorie.

Utilizzo degli spazi comuni

Per le mense aziendali e per i punti di ristoro ci sarà bisogno di una nuova gestione, con una ventilazione continua degli ambienti e una turnazione della fruizione, nonché un tempo ridotto di permanenza all’interno di tali luoghi.

Organizzazione e l’orario di lavoro

Al fine di ridurre il contatto sociale nell’ambiente di lavoro potranno essere adottate delle soluzioni organizzative innovative che possono comportare sia l’articolazione dell’orario di lavoro, sia i processi produttivi, limitando allo stesso tempo anche la necessità di trasferte.

Gestione della trasferta da e per il luogo di lavoro

Le aggregazioni sociali avvengono però anche all’interno dei mezzi pubblici, necessari per i lavoratori al fine di raggiungere il proprio posto di lavoro e rientrare a casa.

Per…

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