Modello SC2020: calcolo del ROL

E’ stato approvato il Modello SC2020 per il periodo d’imposta 2019. Tra le novità principali, che ci arrivano dal decreto ATAD, si segnala la disciplina degli interessi passivi non deducibili, che dipendono dal calcolo del ROL. Nell’articolo illustriamo la compilazione del quadro RF del modello Redditi 2020

Una delle novità di maggior rilievo del modello SC2020, Redditi 2020 Società di Capitali, è certamente quella che riguarda il nuovo prospetto interessi passivi non deducibili, per come riprodotto, che dipendono dal calcolo del ROL.

 

modello sc2020 calcolo rol

 

Esso rappresenta la conseguenza delle modifiche di cui art. 1 del D.Lgs. n. 142 del 29 novembre 2018 anche detto decreto ATAD con decorrenza esercizio 2019 per i contribuenti aventi esercizio coincidente con l’anno solare, un contesto normativo che riscontriamo nel novellato art 96 del TUIR.

Proviamo a scoprire il percorso suggerito dal nuovo quadro onde riscontrare le novità del nuovo art. 96, in corrispondenze della casistica più comune e tralasciando fattispecie più specifiche quali imprese assicurazioni, intermediari finanziari o quanto previsto per le società immobiliari (legge 244/2007).

 

Modello SC2020 – calcolo ROL: rigo RF118

Il primo approccio è dettato da art 96, comma 1, laddove gli interessi passivi ed oneri finanziari assimilati sono deducibili fino a concorrenza dell’ammontare di:

  • colonna 3, l’importo degli interessi attivi e dei proventi finanziari assimilati di competenza del presente periodo d’imposta;
     
  • colonna 4, l’importo degli interessi attivi e dei proventi finanziari assimilati riportati dai precedenti periodi d’imposta

Emerge la prima novità, ossia il riporto in avanti degli interessi attivi eccedenti.

Qualora in un periodo d’imposta l’importo degli interessi attivi e dei proventi finanziari assimilati di competenza sia superiore alla somma tra gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati di competenza e di quelli riportati da periodi d’imposta precedenti, l’eccedenza di interessi attivi può essere riportata nei periodi d’imposta successivi.

Tale colonna è prevista nel presente modello per i contribuenti con esercizio non coincidenti ad anno solare, non potendo indicare eventuali eccedenze maturati fino al 2018.

Gli interessi passivi da considerare, comprendono anche quelli capitalizzati inclusi nel costo dei beni ai sensi dell’articolo 110 comma 1 lettera b del TUIR.

Nel caso gli interessi passivi cosi determinati fossero superiori all’ammontare complessivo degli interessi attivi e proventi finanziari, risultano deducibili ai sensi dell’art 96 comma 2 nel limite di:

  • 30% del ROL risultato operativo lordo della gestione caratteristica del periodo d’imposta sommato al 30% del rol riportato dai periodi d’imposta precedenti.

Deve essere utilizzato prima il ROL dell’esercizio corrente e poi quello degli esercizi precedenti partendo dal meno recente.

Dunque, un limite temporale di riporto del ROL eccedente fino al massimo di 5 periodi d’imposta, contrariamente al passato, quando era senza limiti.    

La novità più significativa è nel rigo RF119 colonna 6 ove è precisato che il Rol deve assumersi “fiscalizzato”, ossia quale differenza tra il valore e i costi della produzione di cui all’articolo 2425 del Codice civile, lettere A) e B), con esclusione delle voci di cui al numero 10), lettere a) e b), e dei canoni di locazione finanziaria di beni strumentali, assunti nella misura risultante dall’applicazione delle disposizioni volte alla determinazione del reddito di impresa.

Per i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali, si assumono le voci di conto economico corrispondenti.

In merito al passaggio dal Rol civile al Rol fiscale, è dedicato, a seguire, specifico approfondimento.

Altra novità recepita al rigo RF122 riguarda un particolare meccanismo di “convenienza” per i contribuenti che tende a salvaguardare il ROL residuo maturato fino a tutto il 2018.

E’ infatti precisato che il 30 per cento del ROL prodotto a partire dal terzo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 e che, al termine del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018, non era stato utilizzato per la deduzione degli…

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