Cancellato il saldo 2019 e acconto 2020 Irap

Dal Decreto Rilancio un’importante novità in tema di IRAP: la possibilità di non pagare il saldo IRAP per l’anno d’impopsta 2019 e l’acconto per il 2020.
Tuttavia per i contribuenti a credito non è prevista nessuna agevolazione. Vediamo in dettaglio la gestione pratica di saldo e acconto IRAP dopo il Decreto Legge 34/2020

irap saldo 2019 acconto 2020IRAP: saldo 2019 e acconto 2020 – Premessa

Il D.L. 34/2020 (c.d. “Decreto Rilancio”) introduce la possibilità di non pagare il saldo Irap 2019 e l’acconto Irap 2020. Per quanto riguarda il pagamento del saldo 2019 la convenienza dell’agevolazione dipende da quanto versato in acconto.

I contribuenti che si ritrovano a credito non avranno alcun vantaggio.

Per quanto riguarda il pagamento dell’acconto 2020 il disposto normativo precisa che gli importi pagati non saranno comunque dovuti in sede di pagamento del saldo.

[Per approfondire…“Stralcio del debito IRAP a saldo 2019 nel DL Rilancio: prime considerazioni di carattere operativo” di Giovanni Mocci]

Cancellazione del saldo 2019

L’art. 24 del D.L. 34/2020 comma 1 dispone che:

Non è dovuto il versamento del saldo dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, fermo restando il versamento dell’acconto dovuto per il medesimo periodo di imposta ….

La disposizione legislativa prevede quindi che non è dovuto il saldo Irap 2019 non dicendo alcunché per gli acconti 2019 che dunque rimangono dovuti (già versati).

Le fattispecie che si vengono a creare sono, dunque, le seguenti.

 

L’imposta dovuta per il 2019 supera l’importo degli acconti 2019

(Contribuente a debito)

Il saldo non è dovuto

L’imposta dovuta per il 2019 è inferiore all’importo degli acconti 2019

(Contribuente a credito)

Nessuna agevolazione per il contribuente

 

Si evidenzia che l’art. 58 D.L. 124/2019 ha previsto per i soggetti ISA e per coloro che partecipano a soggetti ISA in regime di trasparenza che l’acconto 2019 venga rimodulato in due rate ciascuna pari al 50% determinando le seguenti situazioni:

  • chi aveva già versato la prima rata pari al 40%, doveva entro il 2 dicembre versare la seconda rata non più pari al 60% ma al 50%, versando in tutto, il 90%;
     
  • chi versava solamente la seconda rata si è trovato a versare entro il 2 dicembre, il 90% (anziché il 100%).

In sostanza in linea generale i contribuenti ISA dovrebbero aver versato il 90% del totale dell’Irap dovuta risparmiando così il 10% del saldo Irap. Tale situazione si verifica soprattutto se si è utilizzato il criterio previsionale e le previsioni effettuate si sono poi rivelate corrette.

Se, invece, è stato utilizzato il criterio storico e la base imponibile Irap è:

  • aumentata, il risparmio Irap è più elevato del 10%;
  • diminuita il risparmio Irap è più basso del 10% fino ad azzerarsi;
  • rimasta uguale il risparmio rimane confermato al 10%.

Esempio

Consideriamo il caso di un contribuente, soggetto agli ISA, che aveva chiuso il modello Irap 2019 con un importo nel rigo IR21 “Totale imposta”, pari a 1.000 euro.

In questo caso inizialmente il contribuente era tenuto a versare due acconti di cui:

·        il primo (entro il 30 settembre 2019) pari a 400 euro (1.000 X 40%);

·        il secondo (entro il 2 dicembre 2019) pari a 600 euro (1.000 X 60%).

Con la modifica introdotta dall’art. 58 D.L. 124/2019, fermo restando che il primo acconto restava pari a 400 euro, il secondo si è ridotto a 500 euro, con un risparmio del 10%.

Adesso tale contribuente nel modello Irap 2020 dopo il calcolo effettuato si trova una base imponibile più elevata che ha comportato un “totale imposta” al rigo IR21 pari a 1.300.

Scomputando quanto già versato in acconto il saldo diventa pari a € 400 (1.300 – 900).

Alla luce delle novità portate dall’art. 24 del D.L. 34/2020 tale saldo non è più dovuto.


Esempio

Riprendiamo l’esempio precedente. Ipotizziamo che tale contribuente nel modello Irap 2020 dopo il calcolo effettuato si trova una base imponibile più bassa che ha comportato un “totale imposta” al rigo IR21 pari a 800.

Scomputando quanto già versato in acconto il saldo diventa un credito di 100 €. Il contribuente non ha alcun…

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