Indennità di 600 euro spettante agli sportivi dilettanti: i rapporti di collaborazione

di Nicola Forte

Pubblicato il 18 aprile 2020

Il decreto legge “Cura Italia” ha previsto la possibilità, anche per gli sportivi dilettanti, di fruire dell’indennità di 600 euro per il solo mese di marzo, così come per i professionisti, artigiani e commercianti iscritti all’Inps.
Gli sportivi devono presentare la domanda alla società Sport e Salute secondo le modalità di attuazione previste dal decreto ministeriale del 6 aprile scorso; il beneficio riguarda sia le collaborazioni degli sportivi dilettanti, sia le collaborazioni di tipo amministrativo – gestionale.

Indennità di 600 euro spettante agli sportivi dilettantiI dubbi in merito alla possibilità per gli sportivi dilettanti di fruire dell'indennità di 600 euro possono essere superati considerando la finalità della norma che non è quella di distribuire un “aiuto” ad ogni figura che gravita all’interno dell’ambito sportivo.

Il presente contributo non intende illustrare l’intera disciplina del bonus, ma si limiterà ad esaminare e ad individuare le figure “sportive” che hanno diritto a fruire della predetta indennità.

 

I rapporti di collaborazione

L’articolo 96 del DL Cura Italia in rassegna prevede che:

“L’indennità di cui all’articolo 27 è riconosciuta da Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020, anche in relazione ai rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917”.

La norma fa testualmente riferimento ai rappo