INAIL: il contagio da Covid-19 è infortunio sul lavoro

di Antonella Madia

Pubblicato il 21 aprile 2020

Chi si infetta per Coronavirus durante lo svolgimento del proprio lavoro oppure nel tragitto da casa al luogo di lavoro è tutelato dall’INAIL, esattamente come se fosse vittima di infortunio “per causa violenta” - come ha stabilito il Decreto Cura Italia.
Con apposita Circolare, l’INAIL spiega, in caso di contagio, chi può accedere all’indennità, come accedervi e in quali situazioni.

covid 19 infortunio lavoroCovid-19 e infortuni sul lavoro: premessa

Anche l’INAIL è interessato dalle norme del Decreto Legge Cura Italia (D.L. n. 18/2020). In particolare tale Decreto prevede alcune regole specifiche che riguardano la tutela infortunistica per chi è stato contagiato in occasione dell’attività lavorativa: il contagio da Covid-19 è considerato infatti a tutti gli effetti infortunio sul lavoro ai sensi dell’art. 42, co. 2 del D.L. n. 18/2020.

Maggiori chiarimenti e indicazioni in merito sono pervenuti da parte della Circolare INAIL n. 13 del 3 aprile 2020.

 

La norma nel D.L. Cura Italia

L’art. 42, co. 2, del Decreto Cura Italia, prevede che:

nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio e lo invia telematicamente all’Inail che assicura, ai sensi delle vigenti disposizioni, la relativa tutela dell’infortunato.

Le prestazioni Inail nei casi accertati di infezioni da coronavirus in occasione di lavoro sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro.

I predetti eventi infortunistici gravano sulla gestione assicurativa e