INAIL: il contagio da Covid-19 è infortunio sul lavoro

Chi si infetta per Coronavirus durante lo svolgimento del proprio lavoro oppure nel tragitto da casa al luogo di lavoro è tutelato dall’INAIL, esattamente come se fosse vittima di infortunio “per causa violenta” – come ha stabilito il Decreto Cura Italia.
Con apposita Circolare, l’INAIL spiega, in caso di contagio, chi può accedere all’indennità, come accedervi e in quali situazioni.

covid 19 infortunio lavoroCovid-19 e infortuni sul lavoro: premessa

Anche l’INAIL è interessato dalle norme del Decreto Legge Cura Italia (D.L. n. 18/2020). In particolare tale Decreto prevede alcune regole specifiche che riguardano la tutela infortunistica per chi è stato contagiato in occasione dell’attività lavorativa: il contagio da Covid-19 è considerato infatti a tutti gli effetti infortunio sul lavoro ai sensi dell’art. 42, co. 2 del D.L. n. 18/2020.

Maggiori chiarimenti e indicazioni in merito sono pervenuti da parte della Circolare INAIL n. 13 del 3 aprile 2020.

 

La norma nel D.L. Cura Italia

L’art. 42, co. 2, del Decreto Cura Italia, prevede che:

nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio e lo invia telematicamente all’Inail che assicura, ai sensi delle vigenti disposizioni, la relativa tutela dell’infortunato.

Le prestazioni Inail nei casi accertati di infezioni da coronavirus in occasione di lavoro sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro.

I predetti eventi infortunistici gravano sulla gestione assicurativa e non sono computati ai fini della determinazione dell’oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico di cui agli articoli 19 e seguenti del decreto Interministeriale 27 febbraio 2019. La presente disposizione si applica ai datori di lavoro pubblici e privati”.

La norma quindi ammette che in caso di contagio da Covid-19 sul lavoro, il lavoratore sia coperto dalla tutela assicurativa INAIL, riconducendo tale patologia alla causa virulenta, ossia quella da “affezioni morbose”, che è equiparata alla causa violenta che ingenera la tutela dell’Istituto.

 

Covid-19 e infortunio sul lavoro: soggetti interessati

Sono così destinatari di tale tutela:

  • i lavoratori dipendenti e assimilati;
  • i lavoratori parasubordinati;
  • gli sportivi professionisti dipendenti;
  • i lavoratori appartenenti all’area dirigenziale
  • i soggetti previsti da altre norme speciali in tema di obbligo e tutela assicurativa Inail.

 

Cosa si intende per contagio “in occasione di lavoro”

Il contagio avvenuto in occasione di lavoro non comporta che per qualsiasi contagio si acceda alle tutele INAIL, ma devono essere presenti delle specifiche condizioni.

Basti segnalare la Sentenza della Cassazione, n. 9913 del 13 maggio 2016, la quale ha chiarito che per ricondurre un infortunio (e quindi anche il contagio da Covid) all’“occasione di lavoro”, sia necessario tenere presente specifici principi.

Secondo la Corte infatti, affinché sia possibile accedere all’indennizzo dell’INAIL, non è necessario che l’evento sia avvenuto nell’espletamento delle mansioni tipiche del lavoratore, ma è sufficiente che lo stesso sia avvenuto durante lo svolgimento di attività strumentali o accessorie alla prestazione di lavoro medesima.

Per “occasione di lavoro” si intendono così “tutte le condizioni temporali, topografiche e ambientali in cui l’attività produttiva si svolge e nelle quali è imminente il rischio di danno per il lavoratore, sia che tale danno provenga dallo stesso apparato produttivo e sia che dipenda da situazioni proprie e ineludibili del lavoratore”.

 

Covid-19 e infortunio sul lavoro: il contagio può essere anche “infortunio in itinere”

L’INAIL con la Circolare n. 13 del 3 aprile 2020 specifica che il contagio da Coronavirus può avvenire anche durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro, e che tale circostanza continua a ricevere apposita tutela INAIL, configurabile come “infortunio in itinere”.

In tal caso sarà il dato epidemiologico a guidare il riconoscimento medico-legale.

Una precisazione merita quanto chiarito dall’Istituto riguardo al mezzo di trasporto.

Infatti, “poiché il rischio…

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