Dichiarazione Iva: la compilazione del nuovo quadro VQ

Nella Dichiarazione Iva 2020 – periodo 2019 – debutta il quadro VQ denominato “Versamenti periodici omessi”, che va utilizzato per determinare il credito maturato collegabile ai versamenti IVA periodici “non spontanei”, ossia quelli non effettuati fino alla data di presentazione della dichiarazione annuale, il cui mancato versamento ha influenzato il saldo risultante dal mod. IVA. Proponiamo una guida pratica alla compilazione del quadro VQ per la Dichiarazione IVA 2020

compilazione del nuovo quadro VQCon la compilazione del nuovo quadro VQ è possibile:

  • evidenziare i «crediti potenziali», che non possono essere fatti valere a causa della presenza, per lo stesso anno d’imposta, di debiti periodici non saldati;
     
  • dare conto della maturazione, e quindi dell’utilizzabilità, di tali crediti, a seguito del successivo pagamento dei debiti pregressi.

 

Lipe e pagamento dell’Iva a seguito di comunicazioni di irregolarità

Con l’introduzione, a decorrere dall’1° gennaio 2017, dell’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati delle liquidazioni periodiche l’Iva dovuta (o a credito) derivante dalle liquidazione viene comunicata all’Agenzia delle Entrate molto prima della presentazione della Dichiarazione Iva annuale.

Come previsto dall’art. 21-bis, comma 5, del D.L. n. 78/2010, i versamenti periodici omessi sono segnalati al contribuente e possono essere recuperati dall’Agenzia delle Entrate avvalendosi della procedura di liquidazione automatica di cui all’art. 54-bis del D.P.R. n. 633/1972, indipendentemente dalle condizioni ivi previste.

A prescindere, pertanto, dal pericolo per la riscossione, gli uffici possono controllare la tempestiva effettuazione dei versamenti periodici anche prima della presentazione della dichiarazione annuale e, se emerge un’imposta a debito, emettere un avviso bonario.

Alla luce di tale nuova procedura a partire dalla Dichiarazione Iva 2019 sono state previste nuove istruzioni del rigo VL33 nel quale viene specificato che per calcolare il credito annuale vanno considerati esclusivamente i “versamenti effettuati”.

Pertanto, in presenza di una differenza positiva tra (VL4, VL11 campo 1 e da VL24 a VL31) – (VL3 e da VL20 a VL23) va riportato il credito ottenuto considerando l’importo di campo 3 di rigo VL30 (IVA periodica versata) in luogo di quello di campo 1 del medesimo rigo.

Questo si riverberava nel calcolo del saldo del credito Iva in caso di omessi versamenti periodici.

 

A partire dalla Dichiarazione IVA 2019 periodo 2018

Omesso versamento periodico e Iva a debito

L’eventuale omesso (anche parziale) versamento dell’Iva risultante dalla liquidazioni periodiche incide soltanto sulla compilazione di campo 3 di rigo VL30.

Al contrario il saldo annuale della dichiarazione determinato nel quadro VL non subisce alcuna conseguenza perché a campo 2 di rigo VL30 deve essere riportato quanto dovuto per il 2018.

 

Omesso versamento periodico e Iva a credito

Le istruzioni prevedono l’indicazione al rigo VL33 (Iva a credito) della differenza tra la somma degli importi dei crediti (rigo VL4, VL11, campo 1, e da rigo VL24 a VL31) e la somma degli importi dei debiti (rigo VL3 e da rigo VL20 a VL23).

Le istruzioni precisano, però, che se tale differenza è positiva nel rigo deve essere indicato l’importo che si ottiene considerando tra gli importi a credito il campo 3 del rigo VL30 (IVA periodica versata) in luogo del campo 1 del medesimo rigo.

Nel calcolo del credito emergente dalla dichiarazione, infatti, occorre tenere conto esclusivamente dei versamenti effettuati.

Qualora da tale calcolo emerga un importo negativo il presente rigo non deve essere compilato.


In sostanza, se la liquidazione definitiva dell’anno evidenzia un credito, in presenza di omessi versamenti periodici è necessario effettuare la liquidazione annuale senza tenerne conto, considerando esclusivamente i debiti periodici effettivamente pagati anteriormente alla dichiarazione.

Laddove dal calcolo emerga un importo negativo, in quanto i versamenti omessi sono superiori al credito di cui al rigo VL33, la dichiarazione annuale non evidenzia alcun credito, siccome il rigo VL33 non deve essere compilato.

 

Introduzione del nuovo quadro VQ

Visto che nella determinazione del credito annuale concorrono soltanto i versamenti effettuati, si è posto il problema del recupero dei crediti derivanti dai versamenti periodici effettuati dopo la presentazione della…

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