Presentazione tardiva dei Modelli Dichiarativi 2019: scadenza 2 marzo per contribuenti e intermediari fiscali

Entro il prossimo 2 Marzo 2020 (90 giorni dalla scadenza del 2 dicembre 2019, tenendo in considerazione che il 1′ marzo 2020 cade di domenica) è possibile presentare, in caso di mancato adempimento, il modello Redditi 2019 ovvero il modello IRAP.
La dichiarazione pur essendo tardiva è considerata valida ed il contribuente/intermediario fiscale possono ricorrere alla procedura del ravvedimento operoso al fine di regolarizzare le rispettive posizioni.

presentazione tardiva modelli dichiarativi 2019

Prima di scendere nel dettaglio del tema della presentazione tardiva dei Modelli DIchiarativi 2019, si rammenta che, dopo aver presentato entro i 90 giorni la dichiarazione, è sempre possibile correggere o integrare la stessa, presentando, secondo le modalità previste per la dichiarazione originaria, una nuova dichiarazione completa in tutte le sue parti, su modello conforme a quello approvato per il periodo di imposta cui si riferisce la dichiarazione, indicando l’apposito codice nella casella del frontespizio denominata “Dichiarazione integrativa”.


NOTA

decorso tale termine (ritardo superiore ai 90 giorni) la dichiarazione è considerata “omessa” e l’inadempimento sarà oggetto di specifiche sanzioni (se la dichiarazione è presentata oltre i 90 gg. costituisce comunque titolo per la riscossione delle imposte in essa liquidate).

La differenza tra dichiarazione tardiva e omessa rileva in sede di regolarizzazione da parte del contribuente, in quanto solo la prima può beneficiare delle riduzioni sanzionatorie previste dal ravvedimento operoso di cui all’articolo 13 del Decreto Legislativo n. 472/1997.


La presentazione dei Modelli Dichiarativi entro 90 giorni: come procedere in pratica

Come detto in precedenza entro il 2 Marzo 2020 il Contribuente può presentare una dichiarazione tardiva adottando la procedura del ravvedimento operoso con le seguenti modalità operative:

  1. presentare la dichiarazione (non si tratta di dichiarazione correttiva o integrativa o integrativa a favore);
     
  2. versare contestualmente una sanzione ridotta pari ad 1/10 di euro 250 ovvero 25 euro (la sanzione è dovuta per ciascuna dichiarazione ovvero REDDITI ed IRAP) che deve essere versata con modello F24 codice tributo 8911 anno 2019;
     
  3. versare l’imposta se dovuta unitamente alle sanzioni e agli interessi come disposto dalla normativa sul ravvedimento operoso in base al periodo di effettuazione del pagamento (il Decreto Legislativo n. 158/2015 che ha modificato il Decreto Legislativo n. 472-1997, ha disposto che la sanzione ordinaria del 30% in caso di omesso/insufficiente versamento è ridotta al 15% se il ritardo nel pagamento è contenuto nei 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario) .

NOTA

con l‘interpello n. 31 del 06 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il contribuente ha diritto ai benefici riconosciuti in base ai livelli di affidabilità fiscale conseguenti all’applicazione degli ISA anche in base alla dichiarazione “tardiva” presentata entro novanta giorni dalla scadenza del termine.


La presentazione dei Modelli Dichiarativi oltre i 90 giorni: analisi delle complicazioni

In caso di omessa dichiarazione (mancata presentazione vera e propria ovvero presentazione tardiva Modelli DIchiarativi effettuata con un ritardo superiore ai 90 giorni), il Decreto Legislativo n. 158-2015 prevede le seguenti sanzioni che variano a seconda del fatto che le imposte siano o non siano state versate:

  1. imposte non versate: sanzione dal 120% al 240% del tributo dovuto con un minimo di € 250 in caso di imposte a debito non versate;
     
  2. imposte versate: sanzione da euro 250 a euro 1.000 in caso di imposte versate, anche a seguito di ravvedimento operoso (aumentabile fino al doppio per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili);
     
  3. in caso di dichiarazione presentata dopo 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo e, comunque, prima che inizi un eventuale controllo fiscale: la sanzione “base” è ridotta della metà, ossia va applicata nella seguente misura: – dal 60% al 120% dell’ammontare delle imposte dovute, con un minimo di euro 200 ovvero da euro 150 a 500 euro nel caso in cui non siano dovute imposte.

NOTA

La presentazione tardiva dei modelli dichiarativi 2019 entro il termine previsto per la presentazione delle dichiarazioni dell’anno successivo (30-11-2020), in…

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