Legge di Bilancio 2020: focus sulle misure di riqualificazione del patrimonio edilizio

Tra le misure di incentivazione previste della legge di Bilancio 2020, si segnalano quelle concernenti la riqualificazione del patrimonio abitativo, comparto da sempre traino dell’economia nazionale, anche con dei correttivi posti per riequilibrare il mercato a favore delle piccole imprese.

Legge di Bilancio 2020: focus sulle misure di riqualificazione del patrimonio edilizio.Misure di riqualificazione del patrimonio edilizio: premessa

 

Si stima che gli interventi cc.dd. di riqualificazione del patrimonio edilizio costituiscano quasi il 40% del valore degli investimenti in costruzioni.

Più nel dettaglio, secondo l’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni, a gennaio 2019, dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, la crescita dello specifico settore consentirebbe il recupero fino allo 0,5% di PIL nazionale.

Chiaramente un settore trainante, da sempre, dell’economia nazionale!

L’attuale normativa, rammentiamolo, poggia sostanzialmente su tre pilastri:

  • il recupero del patrimonio edilizio, ex articolo 16-bis del TUIR, laddove si prevede una detrazione – a regime – del 36% delle spese documentate, sino ad un ammontare non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare[1].
    Misura estesa, sino al 31 dicembre 2020, al 50% nel limite di 96.000 euro, con riferimento a distinte casistiche a seconda se si tratti di interventi su: singole unità immobiliari ovvero parti condominiali;
  • il c.d. Sisma Bonus, ex articolo 10, comma 2, del decreto-legge n. 63/2013, che ha ampliato, nelle casistiche e nel quantum, la detrazione di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera i) del TUIR; in particolare prevedendo specifiche detrazioni in ragione delle aree di riferimento (Zone sismiche 1, 2 e 3) [2];
     
  • il c.d. “Eco Bonus”, inizialmente previsto dall’articolo 1, commi 344-349, della legge Finanziaria 2007, al 55% delle spese sostenute; successivamente elevato al 65% e prorogato – volendo semplificare notevolmente – sino al 31 dicembre 2020[3].

La legge di Bilancio 2020, è intervenuta nel comparto, prorogando le misure al 31 dicembre 2020 ed apportando talune specifiche correzioni.

 

Riqualificazione del patrimonio edilizio: proroga misure

 

Innanzitutto, il comma 175, dell’articolo 1, dispone la proroga, per l’anno 2020, delle detrazioni spettanti per le spese sostenute per la riqualificazione del patrimonio edilizio ossia per gli interventi di efficienza energetica e di ristrutturazione, disciplinati dagli articoli 14 e 16 del decreto-legge n. 63/2013.

 

Art. 1 – Comma 175:

“175. Al decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:

  1. all’articolo 14:
    1. ai commi 1 e 2, lettera b), le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;
       
    2. al comma 2, lettera b-bis), al primo periodo, le parole: «sostenute dal 1°(gradi) gennaio 2019 al 31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «sostenute dal 1°(gradi) gennaio 2020 al 31 dicembre 2020» e i periodi terzo, quarto e quinto sono soppressi;
       
    3. al comma 2-bis, le parole: «sostenute nell’anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «sostenute nell’anno 2020»;
       
  2. all’articolo 16:
    1. al comma 1, le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;
       
    2. al comma 2, le parole: «1°(gradi) gennaio 2018» sono sostituite dalle seguenti: «1°(gradi) gennaio 2019», le parole: «anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «anno 2020», le parole: «anno 2018», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «anno 2019» e le parole: «nel 2019» sono sostituite dalle seguenti: «nel 2020»“

 

Bonus facciate

 

I commi 219-224, dell’articolo 1, hanno – poi – introdotto una nuova misura incentivante, ovvero la detraibilità delle spese documentate, sostenute nel corso del 2020, dall’imposta lorda, nella misura del 90%, relativamente ad interventi finalizzati al recupero o restauro delle facciate degli edifici ubicati in zona A o B ai sensi del Decreto Ministeriale n. 1444/1968.

Laddove gli immobili non fossero – invece – ubicati nelle suddette zone, chiaramente si rende comunque applicabile la detrazione di cui all’articolo 16-bis del TUIR.

 

Art. 1 – Comma 219 e…

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