IRPEF: rimodulazione degli oneri detraibili in base al reddito se superiore a 120.000 euro

di Federico Gavioli

Pubblicato il 1 febbraio 2020



Come è noto la Legge di Bilancio per il 2020 prevede un taglio delle detrazioni per i redditi più alti
In questo articolo illustriamo il meccanismo di deduzioni e detrazioni che abbattono l'IRPEF e l'efficacia pratica delle nuove norme che riducono le detrazioni per i contribuenti con reddito superiore a 120mila euro. La riduzione delle detrazioni non riguarda tutte le spese agevolate.

IRPEF: rimodulazione degli oneri detraibili in base al redditoLe legge di Bilancio 2020, veicolata nella legge 27 dicembre 2019, n.160, pubblicata S.O. alla G.U. n. 304, del 30 dicembre 2019, all’art. 1, comma 629, riduce il grado di detraibilità dall'imposta lorda sui redditi degli oneri detraibili Irpef ai sensi dell'articolo 15, del DPR 917/86, cd. TUIR, per i contribuenti con reddito complessivo, al netto di quello relativo all'abitazione principale e alle relative pertinenze, superiore a 120.000 euro.

Va ricordato che la normativa tributaria consente al contribuente che sostiene determinate spese di beneficiare di una detrazione d’imposta o a una deduzione dal reddito.

Tali spese si possono dedurre tramite la compilazione degli appositi quadri di dichiarazione dei redditi.

In particolare uno dei quadri che anche quest’anno sarà maggiormente utilizzato, dal contribuente, nel modello 730/2020, è il quadro E - oneri detraibili IRPEF e spese detraibili.

Le stesse spese si possono indicare anche nel modello Redditi Persone Fisiche 2020 - quadro RP oneri e spese – nel caso in cui il contribuente non possa utilizzare il modello 730.

 

Oneri detraibili IRPEF: cosa sono le detrazioni di imposta

 

Alcune spese, come ad esempio quelle sostenute per motivi di salute, per l’istruzione o per gli interessi sul mutuo dell’abitazione, possono essere utilizzate per diminuire l’imposta da pagare. In questo caso si parla di detrazioni.

La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa (19 per cento per le spese sanitarie, 50 per cento per le spese di ristrutturazione edilizia, ecc.).

In caso di incapienza, cioè quando l’imposta dovuta è inferiore alle detrazioni a