IRPEF: rimodulazione degli oneri detraibili in base al reddito se superiore a 120.000 euro

Come è noto la Legge di Bilancio per il 2020 prevede un taglio delle detrazioni per i redditi più alti
In questo articolo illustriamo il meccanismo di deduzioni e detrazioni che abbattono l’IRPEF e l’efficacia pratica delle nuove norme che riducono le detrazioni per i contribuenti con reddito superiore a 120mila euro. La riduzione delle detrazioni non riguarda tutte le spese agevolate.

IRPEF: rimodulazione degli oneri detraibili in base al redditoLe legge di Bilancio 2020, veicolata nella legge 27 dicembre 2019, n.160, pubblicata S.O. alla G.U. n. 304, del 30 dicembre 2019, all’art. 1, comma 629, riduce il grado di detraibilità dall’imposta lorda sui redditi degli oneri detraibili Irpef ai sensi dell’articolo 15, del DPR 917/86, cd. TUIR, per i contribuenti con reddito complessivo, al netto di quello relativo all’abitazione principale e alle relative pertinenze, superiore a 120.000 euro.

Va ricordato che la normativa tributaria consente al contribuente che sostiene determinate spese di beneficiare di una detrazione d’imposta o a una deduzione dal reddito.

Tali spese si possono dedurre tramite la compilazione degli appositi quadri di dichiarazione dei redditi.

In particolare uno dei quadri che anche quest’anno sarà maggiormente utilizzato, dal contribuente, nel modello 730/2020, è il quadro E – oneri detraibili IRPEF e spese detraibili.

Le stesse spese si possono indicare anche nel modello Redditi Persone Fisiche 2020 – quadro RP oneri e spese – nel caso in cui il contribuente non possa utilizzare il modello 730.

 

Oneri detraibili IRPEF: cosa sono le detrazioni di imposta

 

Alcune spese, come ad esempio quelle sostenute per motivi di salute, per l’istruzione o per gli interessi sul mutuo dell’abitazione, possono essere utilizzate per diminuire l’imposta da pagare. In questo caso si parla di detrazioni.

La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa (19 per cento per le spese sanitarie, 50 per cento per le spese di ristrutturazione edilizia, ecc.).

In caso di incapienza, cioè quando l’imposta dovuta è inferiore alle detrazioni alle quali si ha diritto, la parte di detrazione che supera l’imposta non può essere rimborsata.

Esiste un’eccezione per le detrazioni sui canoni di locazione, per le quali, in alcuni casi, si può avere il rimborso.

 

Cosa è la deduzione di imposta

 

Una serie di spese, come per esempio i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari o le erogazioni liberali in favore degli enti non profit, può ridurre il reddito complessivo su cui calcolare l’imposta dovuta. In questo caso si parla di deduzioni.

In entrambi i casi nelle ipotesi di presentazione del modello 730, chi presta l’assistenza fiscale (Caf, professionista o sostituto d’imposta) calcola l’importo della detrazione o della deduzione e lo indica nel prospetto di liquidazione, Mod. 730/3, che rilascia al dichiarante dopo avere effettuato il calcolo delle imposte.

 

Le detrazioni per oneri contenute nel TUIR fino al 31 dicembre 2019

 

L’articolo 15, comma 1, del TUIR disciplina la detrazione dall’imposta lorda di un importo pari al 19 per cento di una serie di oneri detraibili IRPEF sostenuti dal contribuente, e segnatamente:

 

a) gli interessi passivi e relativi oneri accessori sui prestiti o mutui agrari;

b) gli interessi passivi, e relativi oneri accessori sui mutui contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale;

b-bis) dal 1° gennaio 2007 i compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale;

c) le spese sanitarie, per la parte che eccede lire 250 mila (euro 129,11) ;

c-bis) le spese veterinarie, fino all’importo di lire 750.000 (euro 387,34), limitatamente alla parte che eccede lire 250.000;

c-ter) le spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordomuti;

d) le spese funebri;

e) le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria;

e-bis) le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado;

e-ter) le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA);

f) i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente;

f-bis) i premi per assicurazioni…

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