La chiusura delle Partite IVA inattive

di Devis Nucibella

Pubblicato il 10 febbraio 2020

L’Agenzia delle Entrate procede d'ufficio, in modalità centralizzata, alla chiusura delle partite IVA di coloro che, sulla base dei dati e degli elementi in suo possesso, risultano non aver esercitato, nelle tre annualità precedenti, attività di impresa ovvero attività artistiche o professionali.
Approfondiamo quindi gli effetti pratici della chiusura della partita IVA inattiva...

chiusura Partite Iva inattive L'Agenzia Entrate, con il provvedimento del 3 dicembre 2019 ha definito i criteri e le modalità di applicazione della nuova disposizione normativa in merito alla chiusura delle partite IVA inattive e le forme di comunicazione preventiva al contribuente.

L’operazione riguarda coloro che non hanno esercitato, nei tre anni precedenti, attività di impresa, artistiche o professionali e non hanno presentato dichiarazione di cessazione attività

 

Cessazione attività

 

Come disposto dall’art. 35 Dpr 633/72, la dichiarazione di cessazione attività va effettuata entro 30 giorni dalla “chiusura dell’attività” (art. 35 c. 3 Dpr 633/72) utilizzando gli stessi modelli adottati in sede di apertura e cioè:

  • AA7 (per i soggetti diversi dalle persone fisiche);
     
  • AA9 (per imprese individuali e lavoratori autonomi).

 

Al di fuori dell'ipotesi di operazioni aziendali straordinarie, non è sempre agevole individuare la data di cessazione dell'attività (dalla quale decorrono i 30gg per la comunicazione).

Numerosi sono i casi in cui il contribuente ritarda la comunicazione, indicando nel modello di cessazione una data fittizia.

La data di cessazione va ricondotta alla data oltre la quale non è stata posta in essere alcuna operazione “attiva” da assoggettare ad Iva ivi incluse le ipotesi di autoconsumo di beni dell’azienda o del professionista.

Pertanto, in presenza di obbligo di emettere fattura “in campo Iva” (imponibile, non imponibile o esente), non è ammesso cessare la partita Iva.

Con riferimento alle diverse ipotesi in concreto, occorre distinguere tra imprese individuali e società. Per le società la data coincide con la data di ultimazione delle operazioni di liquidazione (formale o meno).

Per gli esercenti arti e professioni la data corrisponde a quella di effettiva cessazione dell’attività, intesa come la data oltre la quale non sono più state effettuate prestazioni da fatturare.

Non è possibile presentare la dichiarazione di ce