Pignoramento di crediti erariali verso terzi: come difendersi?

Secondo quanto previsto dall’articolo 72 bis DPR 29.9.1973, n. 602, Agenzia delle Entrate Riscossione ha la possibilità di impartire direttamente al terzo (cliente del debitore, ovvero un Istituto di Credito) l’ordine di pagare il credito al concessionario, fino a concorrenza del credito per cui si procede.
Il processo di pignoramento esattoriale del conto corrente non segue, pertanto, le regole ordinarie disposte dall’articolo 543 del codice di procedura civile.

Pignoramento di crediti erariali presso terzi

Ci si chiede quali azioni possa intraprendere il contribuente soggetto al pignoramento di crediti erariali, per opporsi all’esproprio forzato delle disponibilità depositate presso l’Istituto di Credito e la giurisdizione competente ([1]).

 

Pignoramento di crediti erariali verso terzi: normativa civilistica

 

Le forme del pignoramento

 

Secondo quanto previsto dall’art. 543 del Codice di procedura civile il pignoramento di crediti del debitore verso terzi o di cose del debitore che sono in possesso di terzi, si esegue mediante atto notificato al terzo e al debitore a norma degli articoli 137 e segg.

L’atto deve contenere, oltre all’ingiunzione al debitore di cui all’articolo 492:

  1. l’indicazione del credito per il quale si procede, del titolo esecutivo e del precetto;
     
  2. l’indicazione, almeno generica, delle cose o delle somme dovute e la intimazione al terzo di non disporne senza ordine del giudice;
     
  3. la dichiarazione di residenza o l’elezione del domicilio nel comune in cui ha sede il tribunale competente, nonché l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata del creditore procedente;
     
  4. la citazione del debitore a comparire davanti al giudice competente, con l’invito al terzo a comunicare la dichiarazione di cui all’articolo 547 al creditore procedente entro dieci giorni a mezzo raccomandata ovvero a mezzo di posta elettronica certificata; con l’avvertimento al terzo che in caso di mancata comunicazione della dichiarazione, la stessa dovrà essere resa dal terzo comparendo in un’apposita udienza e che quando il terzo non compare o, sebbene comparso, non rende la dichiarazione, il credito pignorato o il possesso di cose di appartenenza del debitore, nell’ammontare o nei termini indicati dal creditore, si considereranno non contestati ai fini del procedimento in corso e dell’esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione.
    Nell’indicare l’udienza di comparizione si deve rispettare il termine previsto nell’articolo 501.

 

Pignoramento di crediti erariali verso terzi: ambito tributario

 

Le diverse tipologie di opposizioni

 

Acquisito l’atto di pignoramento da parte del Concessionario della riscossione emesso ex art. 72 bis D.P.R. n. 602/1973, il contribuente, se ritiene il provvedimento viziato, può proporre opposizione all’esecuzione o agli atti esecutivi ai sensi degli artt. 615, 617 e 619 C.P.C.

L’opposizione all’esecuzione ex art. 615 C.P.C. può essere avanzata solo per motivi riguardanti la pignorabilità dei beni.

Per esempio:

  1. pignoramento della prima abitazione,
  2. pignoramento di cose mobili impignorabili ex art. 514 c.v.
  3. pignoramento di somme eccedenti i limiti stabiliti dall’art. 72 ter D.P.R. n. 602/1973,
  4. pignoramento di immobili diversi dalla prima abitazione per carichi iscritti a ruolo inferiori al € 120.000.

 

L’opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 C.P.C. può essere invece proposta solo per vizi del procedimento esecutivo.

Rientrano tra questi:

  • ex art. 50, co. 2, D.P.R. n. 602/73, la nullità, inammissibilità e/o improcedibilità del pignoramentoper omessa prodromica notifica dell’avviso contenente l’intimazione ad adempiere entro 5 giorni al pagamento delle somme risultanti dal ruolo, se è trascorso più di un anno dalla notifica della cartella di pagamento;
     
  • ai sensi dell’art. 50, co. 3, D.P.R. n. 602/73 l’inefficacia dell’avvisomedesimo contenente l’intimazione ad adempiere e la conseguente nullità, inammissibilità e/o improcedibilità del pignoramento se questo viene azionato dopo 180 giorni dalla data della notifica dell’avviso;
     
  • a norma dell’art. 53, D.P.R. n. 602/72, l’inefficacia del pignoramentodei beni mobili o immobili, se dall’inizio dell’esecuzione sono trascorsi 200 giorni senza che sia stato effettuato il primo incanto;
     
  • a mente dell’art. 50, co. 1, D.P.R. n. 602/73, l’improcedibilità del pignoramentose azionato prima del decorso…
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