Pagamento degli stipendi entro il 12 gennaio: principio di cassa allargato

Come ogni anno c’è tempo fino al 12 gennaio per pagare gli stipendi ai dipendenti e compensi agli amministratori e far ricadere i conguagli nell’anno 2019 in base al “principio di cassa allargato”.
In questo articolo analizziamo le modalità pratiche di pagamento di stipendi e compensi per godere del principio di cassa allargato e puntiamo il mouse su alcuni casi particolari come quello dell’amministratore libero professionista.

Tutte le Imprese e i loro Consulenti tra pochi giorni dovranno confrontarsi con le problematiche del conguaglio fiscale 2019 (relativo alle retribuzioni corrisposte ai lavoratori subordinati) procedendo alla ripresa di tutti gli imponibili corrisposti nell’anno (compresi eventuali compensi derivanti da altri datori di lavoro) e provvedendo all’eventuale ricalcolo delle detrazioni fiscali – detrazioni per carichi familiari ovvero alla eventuale deduzione di oneri vari dichiarati dal dipendente e al conseguente ricalcolo delle imposte IRPEF e delle relative addizionali (il datore di lavoro deve tenere in considerazione anche eventuali fringe benefits corrisposti).
Tale problematica, legata all’applicazione del famoso principio di cassa allargato, investe anche la corresponsione dei compensi agli Amministratori dando origine a particolari conseguenze nel caso di inosservanza della normativa.


Nota: è importante sottolineare che se il 12 gennaio cade di sabato o di domenica non si applica la regola dello spostamento del termine al primo giorno lavorativo successivo (tale norma è applicabile ai versamenti di imposte e contributi) e pertanto ai fini del principio di cassa allargato vale il termine del 12 gennaio senza slittamenti al lunedì lavorativo.

 

pagamento degli stipendi entro il 12 gennaio: principio di cassa allargatoRetribuzioni dei dipendenti: i riflessi del pagamento delle retribuzioni entro il 12 gennaio 2020

 

Secondo la regola del principio di cassa allargato, occorre ricordare che rientrano nel conguaglio fiscale di fine anno le retribuzioni corrisposte entro il 12 gennaio 2020 e che le imposte devono essere applicate nel periodo di paga in cui viene corrisposta la retribuzione (si rammenta che il conguaglio di fine anno può essere operato entro il termine ultimo del 29 febbraio 2020).


Nota: si ricorda che ai redditi di lavoro dipendente ed assimilati è applicabile il cosiddetto principio di cassa allargato che considera percepiti dal dipendente e quindi tassabili nel periodo d’imposta, anche i compensi riferibili all’anno precedente ma corrisposti entro il 12 gennaio dell’anno successivo.

I compensi corrisposti entro il 12 gennaio dell’anno ‘n+1’ pertanto, parteciperanno alla formazione del reddito imponibile per il periodo d’imposta dell’anno ‘n’ mentre i compensi corrisposti dopo il 12 gennaio saranno tassati con i compensi dell’anno ‘n+1’.


Al fine di poter adempiere ad un conguaglio corretto il datore di lavoro / consulente deve tenere in considerazione alcune problematiche particolari ovvero:

 

  1. mancata corresponsione delle retribuzioni ai dipendenti per mancanza di liquidità: in materia di conguaglio fiscale 2019 l’operazione di conguaglio deve essere effettuata senza tener conto delle retribuzioni non corrisposte dal datore di lavoro (tale criterio non è invece applicabile alla contribuzione INPS che tiene invece conto delle retribuzioni spettanti (criterio di competenza) e che prevede quindi il pagamento dei contributi anche sulle retribuzioni non corrisposte materialmente);
     
  2. mancato pagamento delle retribuzioni e compilazione del libro unico: come previsto dal Ministero del Lavoro, nel caso di specie, il libro unico deve essere compilato in sospensione fiscale (in caso di mancato pagamento delle retribuzioni devono essere indicati i compensi e i contributi INPS senza le ritenute fiscali);
     
  3. stipendi pagati in ritardo ma nel periodo d’imposta successivo a quello di maturazione: tali somme possono essere assoggettate a tassazione separata solo se il tardivo pagamento deriva da dissesto finanziario del datore di lavoro (cfr. Agenzia delle Entrate risoluzione n.379/2002) e pertanto, negli altri casi, ai fini del conguaglio fiscale risulta applicabile la tassazione ordinaria;
     
  4. compilazione della Certificazione unica: è importante verificare le situazioni sopraindicate prima di effettuare le operazioni di conguaglio fiscale in quanto la consegna di una certificazione Unica che riporta un reddito imponibile non “effettivamente…
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