I modelli predittivi o modelli di scoring: lo Z-Score di Altman e il Codice della Crisi d’Impresa

di Maria Benedetto

Pubblicato il 8 gennaio 2020



È normale che un’impresa, durante il proprio ciclo di vita, alterni fasi positive e fasi negative, ovvero periodi di successo e di insuccesso. Quando la fase di insuccesso da evento casuale assume la connotazione di evento strutturale l’impresa è destinata a uscire dal mercato e non sarà più in grado di adempiere alle proprie obbligazioni divenendo insolvente. L’incertezza sul momento in cui si verificherà l’evento ha portato a sviluppare numerosi modelli statistici quantitativi e qualitativi con la finalità di predire l’insolvenza. In questo contributo esaminiamo lo Z-score, strumento di fondamentale importanza per la valutazione del rischio di fallimento di un’impresa.

modelli predittivi o modelli di scoring lo Z-Score di AltmanLo Z-score rappresenta una possibilità di valutazione del rischio di fallimento di un’impresa; permette di attribuire un valore alla struttura patrimoniale, finanziaria e reddituale di un’ azienda confrontabile con il valore di altre imprese appartenenti a specifici settori produttivi.

Lo Z-Score o indice di Altman risulta essere uno strumento utile anche per le imprese stesse in quanto se implementato all’interno dell’ area pianificazione e controllo permette all’azienda di capire come essa viene valutata dagli operatori finanziari e di conseguenza può modificare la sua struttura economica in funzione del risultato rilasciato dallo Z-score.

 

Le fasi dello stato di crisi

 

Uno stato di crisi si manifesta attraverso quattro fasi:

 

  • i primi sintomi della crisi che si esprimono attraverso una diminuizione ingiustificata del fatturato, del margine operativo lordo e del capitale circolante;
     
  • aggravarsi dei sintomi con la presenza di progressive e rilevanti perdite economiche e contestuale consistente aumento dell’esposizione debitoria netta a breve e/0 a medio-lungo termine;
     
  • trasmissione della crisi ai vari comparti aziendali: mancato pagamento dei fornitori, sospensione piu’ o meno temporanea della produzione per mancato approvvigionamento delle materie prime, richiesta di rientro da parte dei finanziatori delle linee di credito, mancato o irregolare pagamento delle retribuzioni;
     
  • squilibrio economico finanziario irreversibile.

 

E’ necessario, quindi, prevedere tempestivamente una disfunzione economica-finanziaria che potrebbe sfociare in una crisi aziendale.

Uno degli strumenti utili per effettuare tale previsione è l’analisi di bilanc