Assegno ordinario di invalidità e disoccupazione: chiarimenti

Cosa succede all’assegno ordinario di invalidità (AOI) che è stato sospeso a causa dell’erogazione della NASpI?
A questo interrogativo risponde l’INPS, il quale chiarisce come e quando è possibile sospendere la NASpI e percepire l’assegno ordinario di invalidità, e quando invece la richiesta dell’invalidità pregiudica la successiva percezione della NASpI.

Assegno ordinario di invalidità e disoccupazioneNASpI e assegno ordinario di invalidità: come comportarsi

 

L’Assegno ordinario di invalidità (AOI) può essere sospeso nel caso di percezione della NASpI.

Ma rimane dubbio cosa succede a tale assegno nel caso in cui avvengano precise circostanze riguardanti l’indennità di disoccupazione.

A questo interrogativo pone rimedio l’Istituto Previdenziale, il quale con il Messaggio n. 4477 del 2 dicembre 2019, chiarisce cosa succede in tale circostanza.

In particolare con il Messaggio in questione si è data risposta ad alcuni dubbi, quali la sorte dell’assegno ordinario di invalidità nel caso di sospensione della NASpI per periodi di lavoro subordinato non superiore a 6 mesi e l’erogazione in forma anticipata dell’indennità con successiva ripresa dell’erogazione dell’AOI.

 

La disciplina della NASpI

 

Compatibilità con altri redditi

 

Prima di entrare nel dettaglio della compatibilità tra l’istituto della NASpI e l’assegno ordinario di invalidità, bisogna specificare che la “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego”, (introdotta con l’articolo 1 del D.Lgs. n. 22/2015), ha la funzione di fornire tutela e sostegno al reddito dei lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano involontariamente perduto la propria occupazione.

Presupposto legittimante per la fruizione della NASpI è quindi la presenza di un soggetto che si sia trovato a perdere involontariamente la propria attività di lavoro subordinato.

Tuttavia non in tutti i casi è possibile richiedere tale sussidio, cosicché l’Istituto Previdenziale con delle Circolari emanate nel corso del tempo ha fornito chiarimenti sulle circostanze che man mano provocavano dubbi e problematiche in merito.

La prima di tali Circolari, ossia la Circolare n. 94/2015, ha fornito le prime istruzioni sulla nuova normativa in tema di disoccupazione involontaria.

In seguito, altre istruzioni – in particolare sulla compatibilità della NASpI con altre tipologie di reddito – sono pervenute con la Circolare n. 174/2017.

 

Modalità di fruizione

 

Senza voler entrare però nel dettaglio del funzionamento della NASpI, è possibile sicuramente segnalare che per accedere a tale ammortizzatore è necessario considerare due diverse modalità di fruizione:

  1. percezione mensile, proporzionata al periodo di contributi che il soggetto può vantare all’interno della gestione previdenziale;
     
  2. liquidazione totale anticipata, in presenza di specifiche circostanze: in tal caso infatti il lavoratore ha la possibilità di ottenere la corresponsione della NASpI in unica soluzione (sempre sulla base di quanto maturato in relazione ai contributi versati) allo scopo di incentivare l’avvio di: un’attività lavorativa autonoma, un’impresa individuale ovvero ancora per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio.

 

Al fine di comprendere quanto ulteriormente chiarito con il Messaggio n. 4477 del 2 dicembre 2019 è opportuno fare anche un’altra premessa: infatti in materia di NASpI bisogna segnalare che ci sono delle condizioni di compatibilità tra specifici redditi e la percezione dell’indennità di disoccupazione, che possono portare alla sospensione dell’indennità NASpI.

Tra le cause che comportano sospensione della disoccupazione sicuramente rientra il caso della stipula di un rapporto di lavoro a tempo determinato per meno di sei mesi.

 

L’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI)

 

Prima però di entrare nel dettaglio di quanto chiarito dal Messaggio 4477/2019, bisogna anche definire l’assegno ordinario di invalidità, e in particolar modo la sua compatibilità con l’indennità di disoccupazione.

Le prime pronunce giurisprudenziali sul tema risalgono infatti al 2011, quando la Corte Costituzionale ha precisato che i lavoratori che hanno esercitato la facoltà di opzione per l’indennità di…

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