Manovra fiscale 2020: la riapertura del termine per la rottamazione ter

La Manovra fiscale 2020 posticipa dal 31 luglio al 30 novembre 2019 il termine per il versamento di somme dovute a titolo di definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione.
Approfondiamo in questo articolo termini e modalità di accesso al beneficio.

Manovra fiscale 2020 - riapertura dei termini per la rottamazione terLa rottamazione ter secondo il D.L. 119/2018

 

Come è noto, l’articolo 3 del D.L. n. 119/2018, conv., con modif. in Legge n. 136/2018, rubricato “Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione”, – facendo seguito alle precedenti definizioni agevolate ex articolo 6 del D.L. n. 193/2016[1], conv. con modif. dalla L. n. 225/2016 ed ex articolo 1 del D.L. n. 148/2017[2], conv. con modif., dalla L. n. 172/2017 – ha reintrodotto nuovamente la possibilità per i contribuenti di definire “agevolmente” le proprie pendenze con il Fisco, facilitando la definizione dei carichi iscritti a ruolo.

La normativa introdotta prevede che i debiti – diversi da quelli a titolo di risorse proprie dell’Unione europea – risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017[3] possano essere estinti con il pagamento della sorte capitale e degli interessi iscritti a ruolo (nonché dell’aggio, dei diritti di notifica della cartella di pagamento e delle spese esecutive eventualmente maturate), con il beneficio dell’esclusione delle sanzioni incluse negli stessi carichi, degli interessi di mora ex articolo 30, comma 1, del D.P.R. n. 602/1973 e delle cd. “sanzioni civili”, accessorie ai crediti di natura previdenziale ex articolo 27, comma 1, del D. Lgs. n. 46/1999.

Sono esclusi dalla definizione i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione recanti:

 

  1. le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
     
  2. i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
     
  3. le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna[4];
     
  4. le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

 

Infine, il comma 25 dell’articolo 3 del D.L.n.119/2018 prevede espressamente che possono essere definiti anche i debiti relativi ai carichi già oggetto di precedenti definizioni (rottamazione 1 e rottamazione 2).

Per effetto di quanto introdotto dall’articolo 16 -bis, 16-quater, 16- quinquies, del D.L.34/2019, conv. con modif. in L.n.58/2019[5], è stato spostato al 31 luglio 2019 la data per accedere alla cd. rottamazione ter.

 

La rottamazione ter alla luce della Manovra fiscale 2020

 

Oggi, l’articolo 37 del D.L. n. 124 del 26 ottobre 2019 posticipa dal 31 luglio al 30 novembre 2019 il termine per il versamento di somme dovute a titolo di definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione (cd. rottamazione-ter delle cartelle esattoriali), disciplinata dal decreto-legge n. 119 del 2018.

 

La riapertura del termine di pagamento della prima rata della definizione agevolata

 

La scadenza di pagamento del 31 luglio 2019 prevista dall’articolo 3, comma 2, lettere a) e b), 21, 22, 23 e 24, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, è fissata al 30 novembre 2019.

Cosi come si legge nelle schede di lettura del Senato – Dossier n.179 del 29 ottobre 2019 – le norme in esame prorogano al 30 novembre 2019 le seguenti scadenze:

 

  • il termine per il pagamento in un’unica soluzione, ovvero della prima rata, delle somme dovute per l’adesione alla cd. rottamazione-ter, ovvero la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017 (articolo 3, comma 2, lettera a) del decreto-legge n. 119 del 2018), originariamente fissato al 31 luglio 2019;

 

  • il termine per il pagamento in unica soluzione, ovvero della prima rata, delle somme residue dovute per la cd. rottamazione-bis, previsto in origine per il 31 luglio 2019 dall’articolo 3, commi 21 e 22 del decreto-legge n. 119 del…
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