L'acquisto del diritto di usufrutto nell'attività di lavoro autonomo

Il costo sostenuto per l’acquisto del diritto di usufrutto di un immobile, a tempo determinato, da parte di un professionista, può essere considerato in deduzione ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo. La soluzione si desume da una recente risposta ad istanza di interpello dell’Agenzia delle entrate.
In realtà, il caso preso in esame dall’interpello è diverso, ma possono essere desunti degli elementi secondo cui la medesima soluzione può riguardare la fattispecie in esame ed indicata in premessa.

acquisto del diritto di usufrutto attività di lavoro autonomoL’istanza di interpello e la soluzione dell’Agenzia delle entrate

 

La fattispecie esaminata dall’istanza di interpello n. 480 dell’Agenzia delle entrate dell’11 novembre scorso, riguardava l’acquisto del diritto di usufrutto o di superficie da parte di una società su terreni su cui istallare alcune apparecchiature.

Il quesito posto dall’istante riguardava il corretto trattamento fiscale del costo sostenuto per l’acquisto del diritto di usufrutto sui predetti terreni.

I dubbi traevano origine dalla disposizione che prevede l’indeducibilità del costo di acquisto dei terreni sui cui insistono fabbricati.

L’istante, al contrario, ha ritenuto di addivenire ad una soluzione positiva ritenendo ammortizzabile il costo di acquisto del diritto di usufrutto sui terreni in funzione della durata del diritto.

In premessa l’Agenzia delle entrate ha ricordato quali fossero le disposizioni che prevedono l’indeducibilità del costo di acquisto dei terreni.

Si tratta, nello specifico, dell’articolo 36, comma 7, del decreto – legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.

Il costo dei terreni acquisiti a titolo di proprietà non può, quindi, essere dedotto ai fini fiscali dalla determinazione del reddito d’impresa.

La risposta all’istanza non ha ritenuto applicabile il divieto di deducibilità del costo. Il costo non può essere considerato in deduzione dal reddito d’impresa nella sola ipotesi in cui il contribuente divenga proprietario del terreno.

La soluzione positiva dell’Agenzia delle entrate è fondata sul richiamo della risoluzione n. 157/E del 2007 secondo cui “la deducibilità fiscale del costo sostenuto per l’acquisto del diritto di superficie è ammessa nel solo caso in cui tale diritto sia costituito a tempo determinato”.

La risposta all’istanza di interpello ha considerato la similitudine tra l’acquisizione del diritto di superficie e quella del diritto d’usufrutto a tempo determinato sui terreni.

Conseguentemente, è deducibile integralmente anche il costo di acquisto dell’usufrutto, purché a tempo determinato.

 

L’acquisto del diritto di usufrutto da parte di un professionista

 

Il costo sostenuto per l’acquisto di un immobile strumentale da parte di un professionista non può essere considerato in deduzione e quindi non è ammortizzabile.

E’ prevista però un’eccezione per i soli immobili acquistati nel triennio 2007/2009.

La disposizione di riferimento è costituita dall’art. 1, comma 335, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, secondo cui:

 

“Le disposizioni introdotte dal comma 334 in materia di deduzione dell’ammortamento … degli immobili strumentali per l’esercizio dell’arte o della professione si applicano agli immobili acquistati nel periodo dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2009 …”.

 

La soluzione fornita con la risposta all’istanza di interpello in rassegna può essere ragionevolmente estesa alla fattispecie in esame.

Analogamente al costo sostenuto per l’acquisto dei terreni, l’onere sostenuto per l’acquisto di un fabbricato utilizzato dal professionista come sede dello studio non è ammortizzabile.

Tuttavia, deve ragionevolmente ritenersi che l’indeducibilità del costo sia riferita esclusivamente all’acquisto della “piena proprietà”.

Al contrario, l’acquisto del diritto di usufrutto temporaneo ha natura diversa e per tale ragione non rientra nella previsione che ne impedisce la deduzione del costo ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo.

Anche in tale ipotesi, però, è essenziale, al fine di argomentare la soluzione positiva, che il costo sia relativo all’acquisto del diritto a tempo determinato.

Infatti, ove l’acquisto del diritto di usufrutto fosse effettuato a tempo indeterminato, l’operazione risulterebbe nella sostanza assimilata all’acquisto della piena proprietà.

Pertanto, il costo così sostenuto…

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