Fattura elettronica differita o immediata: gli ultimi chiarimenti dalle Entrate

In tema di fatturazione elettronica per le prestazioni di servizi vi è la possibilità di emettere un’unica fattura “differita”, con il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello della loro effettuazione. Vediamo come comportarsi in merito a data di emissione e di registrazione della fattura elettronica differita.

 

prestazioni di servizi e fattura differitaL’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n.389, del 24 settembre 2019, dal titolo “[…] Data della fattura per le prestazioni di servizi” fornisce importanti chiarimenti in merito alla fatturazione differita ammettendo l’indicazione convenzionale dell’ultimo giorno del mese di effettuazione dell’operazione.

 

Il quesito: fattura mensile riepilogativa dei DDT, quale data fattura?

 

Una società pone una istanza all’Agenzia delle Entrate nella quale fa presente che esegue lavorazioni meccaniche conto terzi su materiale di proprietà del committente e che, a lavorazione effettuata, viene riconsegnato mediante l’emissione di D.D.T. con causale “reso lavorato”.

Per la documentazione delle prestazioni effettuate nei confronti del medesimo cliente, alla fine di ciascun mese l’istante emette fattura elettronica ai sensi dell’articolo 21, comma 4, lettera a), del DPR 633/1972 , la quale «verrà riscossa non prima dei 30 gg dalla data della fattura».

Poiché il Decreto IVA prevede, tra le indicazioni che tutte le fatture devono necessariamente recare, la «data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempreché tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura», la società di pone il dubbio di come dover attuare tale disposto.

La società istante, alla luce del Decreto IVA e anche dei recenti chiarimenti delle Entrate veicolati nella circolare n. 14/E del 17 giugno 2019, ritiene di poter emettere una unica fattura mensile riepilogativa di tutti i DDT di riconsegna in conto lavoro emessi nel corso dello stesso mese solare nei confronti dello stesso committente riportando nel campo data della sezione dati generali del file fattura elettronica la data di fine mese.

 

Data di emissione e registrazione dei documenti

 

L’Agenzia delle Entrate con la circolare 14/E/2019 analizza, tra le diverse questioni affrontate, anche i tempi e modi dell’emissione della fatturazione elettronica.

Tra queste merita particolare attenzione il termine di emissione che, dal 1° luglio scorso , in base all’articolo 21 del Decreto Iva, potrà essere successivo (di non oltre 12 giorni) rispetto all’effettuazione dell’operazione, pena, tuttavia, la necessità di indicare in fattura, quando diverse, entrambe le date (prestazione ed emissione).

Le naturali difficoltà tecniche per dare concreta attuazione alla previsione nell’ambito elettronico – dove l’emissione deriva dall’invio, senza scarto, allo Sdi e il tracciato dei file non è libero – unite alla volontà di semplificare al massimo l’attività degli operatori, hanno portato l’Agenzia a chiarire che la data da riportare, nel relativo campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file, è sempre una sola, ossia quella di effettuazione dell’operazione, risultando l’emissione attestata dallo Sdi e, dunque, non bisognosa di un’ulteriore autonoma indicazione (come deve avvenire, invece, per le fatture analogiche e per quelle elettroniche extra Sdi).

Seguendo i medesimi criteri, qualora nel corso di un mese vengano effettuate più operazioni nei confronti dello stesso soggetto, documentate in un’unica fattura elettronica tramite Sdi (cfr. articolo 21, comma 4, lettera a), Decreto Iva), sarà possibile indicare una sola data, ossia quella dell’ultima operazione.

All’emissione seguirà l’annotazione nei registri Iva, che il legislatore ha reso possibile, con decorrenza dal 24 ottobre 2018, “entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni” (articolo 23, comma 1, decreto Iva).

In sostanza al momento della registrazione, per ciascuna fattura devono essere indicati il numero progressivo e la sua data di emissione (cfr. il comma 2 del medesimo articolo 23): la circolare delle Entrate precisa che…

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