Organizzazioni di Volontariato: il regime IVA definitivo dall'anno di imposta 2020

Ecco una panoramica delle norme specifiche in materia di IVA che riguarderanno dal 2020 le Organizzazioni di Volotarito (OdV) in qualità di enti del Terzo Settore.

Tali novità fiscali si iscrivono nella riforma complessiva del Terzo Settore

 

Organizzazioni di Volontariato (OdV) che applicano il regime forfetario: qual è il regime IVA?

 

la riforma del terzo settore e gli enti non commercialiIl comma 7 dell’art. 86 del D.Lgs. 117/2017 prevede che, ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto (IVA), le Organizzazioni di Volontariato (OdV) che applicano il regime forfetario:

 

  1. non possono esercitare la rivalsa dell’IVA di cui all’art. 18 del DPR 633/1972 per le operazioni nazionali, cioè svolte nel territorio dello Stato.
    In altre parole, se effettuano una cessione di beni o una prestazione di servizi soggetta all’IVA non possono addebitare l’imposta, a titolo di rivalsa, al cessionario o al committente;
     
  2. applicano alle cessioni di beni intracomunitarie (cioè quelle effettuate all’interno dell’Unione Europea) il comma 2-bis dell’art. 18 del D.L. n. 331/1993, convertito in Legge n. 427/1993.
    Ciò significa che queste sono cessioni di beni intracomunitarie non imponibili ai fini dell’IVA, vale a dire esenti da questa imposta;
     
  3. applicano agli acquisti di beni intracomunitari la lettera c) del comma 5 dell’art. 38 del D.L. n. 331/1993, convertito in Legge n. 427/1993.
    Ciò significa che non costituiscono acquisti di beni intracomunitari ed, in quanto tali non sono soggetti all’IVA, gli acquisti di beni, diversi dai mezzi di trasporto nuovi e da quelli soggetti ad accisa (come, per esempio, i carburanti), fatti da questi enti se l’ammontare complessivo degli acquisti intracomunitari e degli acquisti fatte in base a cataloghi, fisici o elettronici, per corrispondenza o via telefono e Internet (acquisti a distanza), effettuati nell’anno solare precedente, non ha superato 10.000 euro e fino a quando, nell’anno in corso, tale limite non è superato. L’ammontare complessivo degli acquisti è assunto al netto dell’IVA;
     
  4. applicano alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti non residenti in Italia o rese ai medesimi gli artt. da 7-ter a 7-septies del DPR 633/1972;
     
  5. applicano alle importazioni, alle esportazioni ed alle operazioni ad esse assimilate la disciplina di cui al DPR 633/1972, ferma restando l’impossibilità di avvalersi della facoltà di acquistare senza l’applicazione dell’IVA ai sensi del comma 2 e della lettera c) del comma 1 dell’art. 8 (cessioni od acquisti non effettuati direttamente ma per mezzo di commissionari se poi i beni così acquistati sono riesportati nel loro stato originario entro sei mesi dalla consegna) dello stesso DPR.

 

Per le operazioni di cui all’elenco precedente le OdV e le APS (Associazioni di Promozione Sociale, di cui si è già parlato qui) che applicano il regime forfetario non hanno diritto alla detrazione dall’IVA assolta, dovuta e addebitata sugli acquisti da esse effettuati ai sensi degli artt. 19 e ss. del DPR 633/1972 (comma 7).

 

 

Le OdV che applicano il regime forfetario hanno soltanto l’obbligo, per le operazioni [1] per le quali risultano debitori dell’IVA, di emettere la fattura o di integrarla con l’indicazione dell’aliquota e dell’importo dell’imposta e di versare l’IVA entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni (comma 9).

 

Fatti salvi questi obblighi, le OdV sono esonerate dal versamento dell’imposta negli altri casi in cui è esso previsto e da tutti gli altri obblighi previsti ai fini IVA dal DPR 633/1972 (soprattutto dal Titolo II di esso), ad eccezione di quelli relativi alla numerazione e conservazione delle fatture di acquisto o delle bollette doganali, di certificazione dei corrispettivi e di conservazione dei relativi documenti.

In particolare, queste OdV sono esonerate dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi per le particolari categorie di cessioni di beni e di prestazioni di servizi previste dall’art. 2 del DPR 696/1996 (tabacchi, prodotti agricoli, giornali, ecc.) (comma 8).

 

Il passaggio dalle regole ordinarie di applicazione dell’IVA a quelle previste per le OdV che applicano il regime forfetario

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