Quadro Aiuti di Stato nelle Dichiarazioni dei Redditi e Irap: il punto in dieci domande

Si approssima il termine per la trasmissione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP e continuano a permanere, in capo ai contribuenti e ai loro consulenti, non pochi dubbi sulla corretta compilazione del quadro degli aiuti di Stato previsti in tali dichiarazioni.
In questo articolo spighiamo dieci passaggi fondamentali da seguire per una corretta compilazione del Modello Redditi 2019.

 

dichiarazione dei redditi 2019 anno d'imposta 2018Facciamo il punto sul quadro degli Aiuti di Stato

 

Si approssima il termine per la trasmissione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP e continuano a permanere, in capo ai contribuenti e ai loro consulenti, non pochi dubbi sulla corretta compilazione del quadro degli aiuti di Stato previsti in tali dichiarazioni.

Il presente pezzo ha lo scopo di fissare, in modo riassuntivo, alcune regole generali della disciplina e di agevolare, in tal modo, la compilazione del quadro.

 

 

1. Perché la compilazione del quadro degli Aiuti di Stato?

 

La compilazione del quadro “Aiuti di Stato” si rende obbligatoria per consentire all’Agenzia delle entrate di aggiornare le informazioni presenti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA), previsto dall’art.52 della legge n. 234/2012 (Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea).

Il funzionamento del citato Registro nazionale degli aiuti di Stato è regolamentato dal Decreto MISE 31 maggio 2017, n. 115, che chiarisce gli adempimenti (compresa la comunicazione al Registro) cui sono tenuti tutti soggetti che concedono o sovraintendono al controllo di agevolazioni e incentivi di qualunque genere, al fine di consentire il monitoraggio e la massima trasparenza in tema, soprattutto, di aiuti de minimis.

Non sempre il RNA risulta completo in quanto, soprattutto in ambito tributario, vi sono molte agevolazioni di tipo automatico, cioè che non presuppongono una preventiva istanza esaminata dall’ente concedente, tali agevolazioni automatiche sfuggirebbero, quindi, al monitoraggio presso il RNA.

Da tale lacuna informativa deriva l’obbligo per gli enti interessati (Agenzia delle entrate, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Enti previdenziali o assistenziali, ecc.) agli aiuti automatici di provvedere all’aggiornamento del Registro.

Al fine di effettuare l’aggiornamento delle agevolazioni fiscali di tipo automatico in materia di imposte sui redditi e IRAP, è stato introdotto il quadro degli “Aiuti di Stato” che i contribuenti interessati dovranno compilare e, successivamente, l’Agenzia delle entrate dovrà comunicare al Registro.

In definitiva, gli aiuti automatici, di Stato e de minimis, devono essere riportati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato a cura dei soggetti pubblici preposti alle agevolazioni.

L’Agenzia delle entrate di fatto ha trasferito l’adempimento a carico dei beneficiari, relativamente agli aiuti automatici di natura fiscale.

 

2. L’obbligo di compilare il quadro è alternativo o sostitutivo dell’informativa sulle agevolazioni resa in nota integrativa?

 

L’obbligo di informativa, previsto dai commi da 125 a 129 dell’art. 1 della legge n. 124/2017, impone (dal 2018) di indicare nella nota integrativa al bilancio o, in mancanza, nel proprio sito internet o ancora, in mancanza, sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza, le sovvenzioni, agevolazioni, ecc., non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, effettivamente erogati nel corso del 2018 dalla pubbliche amministrazioni.

I modelli di dichiarazione dei redditi e IRAP per il periodo d’imposta 2018, invece, contengono, rispettivamente nel quadro RS e nel quadro IS, una nuova sezione da utilizzare per indicare le agevolazioni automatiche (aiuti di Stato e aiuti de minimis) di carattere fiscale, non risultanti dal Registro nazionale degli aiuti di Stato, i cui presupposti per la fruizione sono sorti nel corso del periodo d’imposta di riferimento, cioè nel 2018.

Si tratta di distinti adempimenti, basati su presupposti differenti che impongono l’assolvimento di due specifici obblighi.
In linea di massima, le agevolazioni da indicare nel quadro degli aiuti di Stato devono sempre essere compresi nella nota integrativa che può contenere anche altre tipologie di agevolazioni.

 

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