Novità 2019 sullo stato di Disoccupazione: la circolare ANPAL

L’ANPAL chiarisce finalmente la gestione dello stato di disoccupazione ai sensi delle modifiche introdotte con il D.L. n. 4/2019, il quale ha previsto che esso si conservi quando il reddito derivante dalla attività di lavoro sia corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti.

La Circolare dell’ANPAL specifica poi i casi di decadenza, sospensione e conservazione dello status di disoccupato in caso di rapporto di lavoro subordinato, autonomo o in altre casistiche particolari.

 

Novità 2019 Disoccupazione: la Circolare ANPAL chiarisce le nuove disposizioni

 

Stato di Disoccupazione Novità 2019

L’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) ha fornito chiarimenti in merito allo “stato di disoccupazione” a seguito delle novità 2019 portate con D.L. n. 4/2019.

E’ infatti stata pubblicata la Circolare ANPAL n. 1 del 23 luglio 2019, a seguito del parere del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali dell’11 luglio 2019.

Vengono così fornite istruzioni a seguito delle modifiche legislative intervenute.

 

Il contrasto normativo sullo stato di disoccupazione e la modifica del D.L. n. 4/2019

L’art. 4, comma 15-quater, del Decreto Legge n. 4/2019 ha infatti corretto una discrepanza tra:

  • la definizione di stato di disoccupazione ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015 art. 19,
  • la definizione invece prevista con riferimento al reddito di inclusione di cui all’art. 3, c. 3 del D.Lgs. n. 147/2017
  • e, ancora, la normativa in materia di NASpI e della gestione dei redditi di lavoro dipendente e quelli di lavoro autonomo inferiori al limite di esenzione dall’imposizione fiscale (art. 9 e 10 del D.Lgs. 22/2015).

La novella prevede che:

Per le finalità di cui al presente decreto ed ad ogni altro fine, si considerano in stato di disoccupazione anche i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917(Art. 4, comma 15-quater, D.L. 4/2019).

 

 

Stato di Disoccupazione: che cos’è

 

Secondo quanto chiarito dall’art. 19 del D.Lgs. 150/2015, sono disoccupati i soggetti che:

  • sono privi di impiego;
  • dichiarano al Sistema Informativo Unitario delle politiche del lavoro (SIU), la propria immediata disponibilità (DID) allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Servizio competente.

Ma non è tutto, in quanto con riferimento all’attività lavorativa, vengono considerati disoccupati (ferma la presentazione della DID sul portale ANPAL):

  • sia coloro i quali non svolgono attività lavorativa, sia essa di tipo subordinato ovvero autonomo;
  • sia i soggetti che invece sono lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. n. 917/1986.

 

Quando si mantiene lo status di disoccupato

 

Il lavoratore, ai sensi delle disposizioni poc’anzi citate, può mantenere lo status di disoccupato oppure entrare nel medesimo anche quando svolge un’attività lavorativa, purché il reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponda a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del D.P.R. n. 917/1986: tale valore corrisponde, per il lavoro dipendente, a 8.145 euro annui.

La valutazione del reddito percepito in caso di attività lavorativa deve essere effettuata in termini prospettici. Ciò significa che la valutazione riguarda “l’idoneità potenziale del rapporto di lavoro instaurato, a produrre nell’anno un reddito superiore alla soglia suddetta“.

Va quindi considerata, indipendentemente dalla durata prevista del rapporto di lavoro, la retribuzione annua imponibile ai fini IRPEF (quindi al netto dei contributi a carico del lavoratore) di riferimento.

 

Sospensione e decadenza dello stato di disoccupazione

 

Resta fermo, che sulla base della normativa citata, lo stato di disoccupazione è sospeso in caso di rapporto di lavoro subordinato di durata fino a sei mesi.

Il computo dei 180 giorni è riferito al singolo rapporto di lavoro anche qualora il lavoratore abbia attivato più rapporti di lavoro nel corso dello stesso anno: ciò significa che nel caso in cui il lavoratore instauri un…

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