Trasferimento d’azienda: quando l'intervento del Fondo di Garanzia per il TFR

L’INPS torna sull’intervento del Fondo di garanzia TFR in caso di trasferimento d’azienda.

Il tema ha generato notevoli ripercussioni nel corso del tempo, una grande serie di contenziosi, cosicché si è reso necessario andare a chiarire in quali casi è possibile avvalersi del fondo di garanzia e in quali casi è invece precluso l’accesso al medesimo Fondo da parte dei lavoratori.

Disciplina civilistica del trasferimento d’azienda

Intervento del Fondo di Garanzia per il TFR

L’articolo 2112 del Codice civile si occupa del trasferimento d’azienda, e più in particolare dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento dell’azienda medesima, i quali devono essere tutelati da eventuali indebite attività svolte da parte del datore di lavoro che trasferisce e da quello che acquisisce.

Riveste un ruolo sicuramente molto importante la necessità di continuazione del medesimo rapporto di lavoro, assicurato anche dalla responsabilità solidale di cedente e cessionario, i quali sono obbligati a corrispondere al lavoratore i crediti vantati al medesimo al momento del trasferimento.

 

Trasferimento d’azienda: continuazione dei rapporti di lavoro e dei diritti acquisiti dal lavoratore

 

Infatti, l’articolo 2112 C.c. prevede proprio che in caso di trasferimento d’azienda:

  • si avrà la continuazione del rapporto di lavoro tra cedente e cessionario, e che
  • il lavoratore conserverà chiaramente tutti i diritti che derivano dal rapporto già instaurato.

 

Inoltre, cedente e cessionario sono obbligati in solido per i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento, e il cedente può essere liberato dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro solamente utilizzando le procedure di cui agli articoli 410 e 411 del Codice di procedura civile, ossia avvalendosi del tentativo obbligatorio di conciliazione, ovvero ancora del processo verbale di conciliazione.

Con riferimento al trasferimento d’azienda – tema che ha generato notevoli dubbi e numerosi contenziosi – bisogna però specificare quanto previsto in merito all’intervento del Fondo di garanzia di cui alla L. n. 297/1982, articolo 2: infatti i lavoratori subordinati sono tutelati in caso di trasferimento d’azienda grazie anche alla Direttiva n. 23/2001/CE.

In conseguenza di ciò, e considerate le opinioni della giurisprudenza di legittimità e del contesto normativo di riferimento, l’INPS è tornato nuovamente sul tema con il Messaggio n. 2272/2019, allo scopo di specificare nuovamente le disposizioni e di impartire nuove indicazioni sulle modalità di intervento del fondo di garanzia nelle ipotesi di trasferimento d’azienda, anche “in una prospettiva di deflazione del contenzioso e per assicurare uniformità di condotta”.

 

Fondo di Garanzia per il Trattamento di Fine Rapporto: quando interviene

 

Il Fondo di garanzia in caso di trasferimento d’azienda si attiva nel momento in cui l’insolvenza riguardi il datore di lavoro cessionario, come confermato anche dalla Cassazione, la quale innumerevoli volte si è espressa sul tema.

L’articolo 2 della L. n. 297/1982 (così come l’articolo 2 del D.Lgs. n. 80/1992) fa riferimento a tutti quei casi in cui il soggetto che sia stato dichiarato insolvente ed ammesso alle procedure concorsuali rivesta ancora – al momento in cui la domanda di insinuazione al passivo viene proposta – il ruolo di datore di lavoro: in tal caso il TFR diventa esigibile solamente al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Ciò è confermato dal fatto che nonostante il credito maturato per TFR fino al momento della cessione d’azienda sia stato ammesso allo stato passivo della procedura fallimentare del datore di lavoro cedente, esso non vincola in alcun modo l’INPS, il quale continua ad essere estraneo alla procedura in questione.

Ciò nei fatti comporta che il credito per TFR non sarà ancora esigibile e non opererà in alcun modo la garanzia di cui all’articolo 2, della L. n. 297/1982.

E infatti, quando il trasferimento è stato effettuato dall’azienda cedente in bonis – così come chiarito anche dalla Circolare n. 74/2008 dell’INPS – il Fondo di garanzia può intervenire solamente quando lo stato di insolvenza si riferisce al datore di lavoro cessionario, ossia all’imprenditore che riveste la qualifica di datore di lavoro al momento in cui si verifica la cessazione del rapporto di lavoro medesimo.

 

Trasferimento…

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