Trasferimento d’azienda: quando l’intervento del Fondo di Garanzia per il TFR

di Antonella Madia

Pubblicato il 11 luglio 2019

L’INPS torna sull’intervento del Fondo di garanzia TFR in caso di trasferimento d’azienda.

Il tema ha generato notevoli ripercussioni nel corso del tempo, una grande serie di contenziosi, cosicché si è reso necessario andare a chiarire in quali casi è possibile avvalersi del fondo di garanzia e in quali casi è invece precluso l’accesso al medesimo Fondo da parte dei lavoratori.

Disciplina civilistica del trasferimento d'azienda

Intervento del Fondo di Garanzia per il TFR

L’articolo 2112 del Codice civile si occupa del trasferimento d'azienda, e più in particolare dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento dell'azienda medesima, i quali devono essere tutelati da eventuali indebite attività svolte da parte del datore di lavoro che trasferisce e da quello che acquisisce.

Riveste un ruolo sicuramente molto importante la necessità di continuazione del medesimo rapporto di lavoro, assicurato anche dalla responsabilità solidale di cedente e cessionario, i quali sono obbligati a corrispondere al lavoratore i crediti vantati al medesimo al momento del trasferimento.

 

Trasferimento d'azienda: continuazione dei rapporti di lavoro e dei diritti acquisiti dal lavoratore

 

Infatti, l'articolo 2112 C.c. prevede proprio che in caso di trasferimento d'azienda:

  • si avrà la continuazione del rapporto di lavoro tra cedente e cessionario, e che
  • il lavoratore conserverà chiaramente tutti i diritti che derivano dal rapporto già instaurato.

 

Inoltre, cedente e cessionario sono obbligati in solido per i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento, e il cedente può essere liberato dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro solamente utilizzando le procedure di cui agli articoli 410 e 411 del Codice di procedura civile, ossia avvalendosi del tentativo obbligatorio di con