Documenti già in possesso della Pubblica Amministrazione, prova al contribuente

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 19 luglio 2019

L’obbligo di acquisizione della documentazione diventa inesigibile nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate non sia messa a conoscenza dell’esistenza della documentazione che ha richiesto al contribuente. Tale principio è stato confermato da una recente ordinanza della Cassazione.

Spetta al contribuente informare l’Amministrazione finanziaria che i documenti richiesti sono in possesso di altra amministrazione

Documenti in possesso dell'amministrazione finanziaria

 

L’obbligo di acquisizione della documentazione diventa inesigibile nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate non viene messa a conoscenza dell’esistenza della documentazione che ha richiesto al contribuente.

Tale principio è contenuto nella recente ordinanza n. 15147/2019 emanata dalla sesta sezione della Cassazione.

 

La normativa:
Statuto e autocertificazione 
del contribuente in caso di documenti già in possesso della PA

 

L’art. 6 della legge n. 212/2000 (c.d. Statuto del contribuente), recante norme in materia di conoscenza degli atti e semplificazione, stabilisce al comma 4 che al contribuente non possono essere richiesti documenti ed informazioni già in possesso dell’amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente, in quanto tali documenti devono essere acquisiti ai sensi dell’art. 18, commi 2 e 3, legge n. 241/1990 (c.d. autocertificazione).

Tale norma contiene un principio di carattere generale che risulta applicabile anche al processo tributario e presuppone che la documentazione sia già in possesso dell’amministrazione finanziaria o che, comunque, il contribuente, dichiari o provi di averla già trasmesso alla medesima amministrazione.

Pertanto l’amministrazione può